Dopo la significativa e riuscita esperienza dei Convegni Cresimandi vicariali dello scorso anno, anche i cresimandi del 2024 vivranno nelle prossime settimane questa bellissima occasione d’incontro in preparazione alla Cresima, con la presenza del vescovo di Vigevano, monsignor Maurizio Gervasoni. La proposta di quest’anno è stata elaborata in sinergia con l’Ufficio di pastorale giovanile e vocazionale, l’Ufficio famiglia e l’Ufficio catechistico.
LA TESTIMONIANZA Il tema che accompagnerà gli incontri vicariali dei cresimandi sarà la testimonianza. Usando la metafora sportiva, si può pensare alla classica gara di staffetta con passaggio di testimone, disciplina tipica dell’atletica leggera. Nella disciplina atletica il testimone quindi è un oggetto importantissimo che non deve cadere o essere perso, ma ben custodito e passato di mano in mano in un movimento di tensione verso chi è davanti, di prontezza nel riceverlo verso chi precede. Nella proposta del Convegno la Cresima viene paragonata a questo passaggio: l’annuncio della Buona Notizia, la fede in Gesù, la bellezza del vivere nella sua amicizia vengono annunciati e trasmessi al cresimando da persone che già l’hanno vissuta e sperimentata, a lui viene chiesto di ricevere “il testimone” e, con la forza dello Spirito Santo, passarlo agli altri. Chi riceve la Cresima è chiamato a fare da ponte fra Gesù e tutti quelli che Lui gli metterà vicino.
LA PROPOSTA E’ proposto ai gruppi dei cresimandi delle comunità parrocchiali un lavoro preparatorio, nel quale devono elaborare un cartellone o uno striscione in cui sia rappresentato “il testimone che hanno ricevuto”, cioè i modi, le persone, le situazioni che li hanno aiutati conoscere e incontrare Gesù. È un ripensare alla loro crescita, a come vivevano la fede da bambini e come la vivono oggi, a cosa è stato importante per loro, a cosa lo è adesso. Il giorno del Convegno invece i cresimandi dovranno esprimere e rappresentare in una parte dello stesso cartellone (o in un altro) “il testimone da passare”, cioè come possono nella loro vita trasmettere ad altri l’amicizia con Gesù, si tratta di farli riflettere su come nella loro quotidianità possono portare ad altri il messaggio e la vita di Gesù.
LE FAMIGLIE Nel progetto del Convegno le famiglie non sono dimenticate, anzi saranno coinvolte con degli incontri da svolgersi in parrocchia, nei quali è chiesto ai genitori, che hanno seguito i loro figli in questi anni di catechesi e che tramite gesti semplici stanno passando loro il “testimone della fede”, di elaborare insieme una lettera “parrocchiale” in vista della Cresima. Nelle prossime settimane L’Araldo racconterà i Convegni Cresimandi dei singoli vicariati.
don Paolo Butta

