Domenica 16 novembre 2025, alle ore 18, nella Cattedrale di Sant’Ambrogio a Vigevano, il vescovo ordinerà diacono permanente Cristian Perotti, della parrocchia Beata Vergine Assunta di Garlasco, nel corso della celebrazione solenne per il 50esimo di Caritas diocesana, alla quale sarà assegnato come diacono. «La celebrazione – spiega Perotti – si svolgerà in un contesto particolarmente significativo, poiché coincide con la Giornata mondiale dei poveri. Questo mi rende ancora più consapevole del significato profondo di essere diacono, ovvero colui che, alla luce del Vangelo, rende presente, con la propria carne attraverso il servizio, l’amore di Cristo. Uno sguardo privilegiato che, nell’insegnamento di Nostro signore, la Chiesa rivolge in modo particolare verso i poveri e i bisognosi».

UN “SÌ“ DEFINITIVO Originario di Dorno, Cristian è sposato e, dopo un cammino di discernimento e formazione durato quasi quattro anni, si prepara ora a dire il suo “sì” definitivo al Signore nel ministero del diaconato permanente. Il percorso di formazione, vissuto con impegno e profondità, lo ha portato a conseguire la laurea in Scienze Religiose presso l’Istituto “Sant’Agostino” di Pavia. Ma, prima ancora dell’inizio di questo itinerario, Cristian aveva già maturato nella vita parrocchiale una forte sensibilità al servizio e alla vita comunitaria: ha vissuto un’esperienza come catechista e ha collaborato attivamente con l’oratorio di Garlasco, in particolare con i ragazzi e con i giovani, testimoniando in questo modo una fede semplice e concreta, fatta di presenza, ascolto e disponibilità.
LA CARITAS Negli ultimi tempi, il suo impegno si è ulteriormente ampliato: Cristian Perotti presta infatti il suo servizio presso la Caritas Diocesana, dove è coinvolto in diversi ambiti di aiuto e di accompagnamento alle persone in difficoltà. In questo contesto, ha potuto sperimentare quanto la carità non sia solo un’attività, ma una vera e propria forma di vita cristiana, capace di trasformare chi la vive e chi la riceve. «Il servizio – racconta Cristian – è il modo più autentico di incontrare Gesù Cristo: è Lui che si nasconde nei volti di chi soffre e di chi attende di ricevere una parola di speranza». L’ordinazione diaconale segna per Cristian non un traguardo, ma un nuovo inizio. Il diacono permanente, infatti, è chiamato a vivere nel mondo il segno del Cristo servo, coniugando la dimensione familiare e lavorativa con quella ecclesiale.
Il suo ministero si radica nel triplice ambito della Parola, della Liturgia e della Carità, ma trova nella carità la sua espressione più luminosa.
UN NUOVO INIZIO Come ricorda il Magistero, il diacono è “icona di Cristo servo”, posto a fianco del vescovo e dei presbiteri per rendere visibile la Chiesa che serve, che accoglie, che si fa prossima. In un tempo in cui la comunità cristiana è chiamata a rinnovarsi nella corresponsabilità e nella missione, la presenza di uomini sposati che assumono il ministero ordinato diventa un segno prezioso. Attraverso la loro vita familiare, il loro lavoro e la loro testimonianza quotidiana, i diaconi permanenti rendono visibile la Chiesa della prossimità, capace di chinarsi sulle fragilità e di farsi strumento di comunione.
don Carlo Cattaneo

