L’impegnativo ruolo degli animatori, tra servizio e responsabilità

Hanno il compito di vigilare sui ragazzi, di seguirli in ogni attività e di cercare di insegnare loro il significato di far parte di una comunità. All’interno del grest il lavoro degli animatori ricopre un posto di primo ordine: giovani che si mettono a completa disposizione di altri giovani.

DOVERI «Ho diciassette anni, faccio l’animatore da tre e posso affermare che è davvero un’esperienza particolarmente formativa – spiega Edoardo Giusti, animatore dell’oratorio Cappa Ricci di Mortara – mi piace stare a contatto con i ragazzi della mia età, ma l’aspetto più significativo dal mio punto di vista è quello di riuscire a mettersi al servizio della comunità. Da bambino non sono mai stato in un grest, ma ora sto capendo quanto sia bello trascorrere del tempo con loro, farli divertire e cercare di trasmettere dei valori, indispensabili nel corso della vita di tutti i giorni».

ASCOLTO Momenti di preghiera, aiuto compiti, proporre giochi e in tutto questo farsi ascoltare. Senza dimenticare di suscitare riflessioni nei ragazzi insieme ai quali danno vita a un vero e proprio percorso propedeutico. «Dobbiamo tenere sempre gli occhi aperti e nel caso in cui dovessero litigare, capire il motivo per il quale l’hanno fatto – sottolinea Valentina Bova, animatrice dell’Oratorio Parrocchiale di Parona – anche perché il grest deve essere allo stesso tempo un luogo in cui ci si possa divertire e uno spazio di aggregazione, all’interno del quale si possano imparare delle lezioni di vita. Abbiamo iniziato il 10 giugno e porteremo avanti le nostre attività fino al 2 agosto. Dal 1 luglio inizieremo ad aiutare i bambini anche con i compiti».

RISPETTO Farsi ascoltare e rispettare a ogni modo richiede anche molta pazienza. «C’è da dire che le nuove generazioni sono cambiate, i bambini hanno nuove esigenze rispetto alle nostre e non è sempre così semplice riuscire a coinvolgerli – afferma Alessia Tufari, altra animatrice dell’oratorio di Parona – se vediamo che non ci ascoltano, cerchiamo di parlare loro con calma. Cerchiamo di fargli capire che le gite, le uscite in piscina e tutte le altre attività, se le devono anche meritare comportandosi un certo modo e capendo che il rispetto è alla base di tutto».

Edoardo Varese

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