Un libro postumo, con la presentazione del vescovo di Vigevano, monsignor Maurizio Gervasoni, e la prefazione di don Luca Pedroli. È “Percorsi sponsali. Ritrovare ogni giorno la gioia di essere sposi”, che sarà presentato ne corso del convegno di sabato.

«La pubblicazione – racconta don Pedroli – è stata possibile grazie a Franca Ippocastano, storica collaboratrice di don Gusmitta, che dopo la sua morte, sistemando del materiale, ha ritrovato un manoscritto di cui erano state appena terminate le linee di un percorso dedicato agli sposi per aiutarli a riscoprire il valore del matrimonio e la ricchezza di questo sacramento. Don Gusmitta l’aveva messo da parte in attesa di pubblicazione per dedicarsi evidentemente ad altro, e io ho pensato che sarebbe stato un peccato lasciarlo inedito. Così ho messo in contatto Franca con le edizioni Dehoniane, e si è deciso di presentare il libro in occasione del primo anniversario della morte, organizzando un convegno. Sono contento perché don Gusmitta lo meritava: in seminario, dove era stato assistente spirituale, gli eravamo tutti affezionati.
Inoltre l’ho avuto come professore e tra noi si era stabilita una bella sintonia. Ho curato volentieri la prefazione.
LE OPERE Don Gusmitta ha scritto numerosi testi che esplorano la spiritualità dell’amore umano, in particolare all’interno della coppia e della famiglia. Tra le sue opere più significative “Il fascino dell’amore. La reciprocità uomo-donna, via di spiritualità coniugale e familiare”, che pubblicato nel 2002 da Cantagalli propone la relazione tra uomo e donna come via di spiritualità coniugale e familiare. L’autore analizza la reciprocità nella coppia come espressione di un progetto divino, sottolineando la bellezza e la sacralità dell’incontro tra le diversità complementari. “Osare l’amore” (Effatà editrice) offre invece itinerari di riflessione per coppie e gruppi familiari, proponendo schede per la meditazione e il confronto. È pensato per accompagnare le coppie nel loro cammino di fede e amore, anche in situazioni di difficoltà.
Davide Zardo



