Ritrovare l’unità nel segno di Ambrogio per vincere la «crisi morale»

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Una solennità di Sant’Ambrogio dedicata all’unità. Unità di territorio, di persone, di sfera civile e religiosa nel recuperare una dimensione morale dell’agire comunitario perché, come ha sottolineato il vescovo di Vigevano monsignor Maurizio Gervasoni,

la crisi vera di questo tempo è morale

in un mondo in cui «il valore delle persone è legato a quello delle prestazioni erogate» e «le regole sono affidate agli esperti, i cui criteri non sono di carattere etico in senso generale, ma in senso procedurale». Virologi, banchieri, commissari a cui si demanda di fissare le regole dell’esercizio della cittadinanza in un tempo di emergenza perenne, dimenticando che

la morale non si impone con il diritto

Vigevano Sant'Ambrogio 2021 - vescovo Gervasoni
il vescovo Gervasoni

IN CAVALLERIZZA Risiede in queste parole il cuore dell’intervento pronunciato sul palco della Cavallerizza del Castello sforzesco martedì pomeriggio da mons. Gervasoni

di fronte alle rappresentanze nutrite dei sindaci della Lomellina, delle forze dell’ordine, dei volontari del soccorso e di altre associazioni del territorio.

Una riflessione che invita a non sottovalutare le ferite che la pandemia e il cambiamento climatico hanno prodotto, producono e produrranno nella società, col rischio di una conflittualità anche violenta e dunque con la necessità di lavorare per ricucirle.

Vigevano Sant'Ambrogio 2021 - sindaci
i sindaci presenti

NUOVA ALLEANZA Nella stessa direzione si è mosso anche il discorso proemiale del sindaco di Vigevano Andrea Ceffa. «Solo con la vaccinazione noi usciremo da questo momento difficile – ha esordito Ceffa – ma non bisogna denigrare chi non è convinto da quella che io ritengo una verità scientifica che ci consente di tornare a vivere. Noi siamo sindaci anche dell’altra parte, di quella che dice no, il nostro compito è di non accentuare l’animosità e le divisioni. Sia chiaro, io sono per la vaccinazione e per seguire la verità della scienza, ma non possiamo adottare un atteggiamento ostile»,

bensì dobbiamo assolvere al nostro ruolo di mediatori e interpreti della nostra comunità, come Ambrogio ha saputo fare magistralmente in un situazione politica e storico complessa

Il richiamo al modello del Dottore della Chiesa è stato forte anche nelle parole del primo cittadino di Garlasco Simone Molinari, ma per Ceffa questo momento di crisi deve essere uno stimolo per il territorio a superare le diversità di vedute: «Rivolgo alla Lomellina un appello – ha affermato – come Vigevano ritengo di voler e dover essere un punto di riferimento per tutti i sindaci della Lomellina. Do la mia disponibilità, siamo a disposizione per creare una rete forte. Se voi lo volete io ci sono: ora c’è bisogno di quella unità che Ambrogio è riuscito a ottenere a Milano quando è arrivato».

Diocesi Sant'Ambrogio
Sant’Ambrogio (dettaglio, Duomo di Vigevano)

DIOCESI PRESENTE Il Vescovo ha raccolto questo appello, sottolineando che «quando io vado in giro mi sento all’interno della Diocesi di Vigevano, non di Pavia o di Tortona. Io sento la Lomellina, a livello civile non so se c’è questa consapevolezza in tutti»,

ma l’elemento religioso cattolico identifica la Lomellina in senso forte

«Culturalmente sono disponibile ad affrontare un tema che per me è già la realtà e sono favorevole a valutare forme di collaborazione più forti, ricordando che la Lombardia ha indicato questo territorio come zona di depressione, per cui tanto prima tanto meglio».

Vigevano Sant'Ambrogio 2021 - Olio
il sindaco di Garlasco Molinari offre l’olio per la lampada votiva

LE PAROLE DI MONTINI Una collaborazione nel rispetto delle differenti prerogative, civile e religiosa, come il Vescovo ha ribadito nel corso del rito della consegna della lampada votiva di Sant’Ambrogio – quest’anno l’olio è stato offerto dal sindaco di Garlasco – celebrato in Duomo. Per farlo ha scelto le parole pronunciate nel 1962 dal cardinale Montini, all’epoca arcivescovo di Milano e non ancora papa Paolo VI, secondo cui «Sant’Ambrogio ebbe chiaro il concetto delle due sovranità». In particolare «lui stesso, potremmo dire, trasferì nell’esercizio dell’ufficio episcopale quell’educazione, quella virtus, che lo aveva messo in luce quale perfetto magistrato imperiale» e che seppe trasmettere al suo più importante allievo, Sant’Agostino, di cui il cardinale Montini ricordava un passaggio della “Epistola a Marcellino”: «Mi diano un esercito composto di uomini conformi alla dottrina di Cristo; mi diano tali governatori di province, tali mariti, tali mogli, tali genitori tali figli, tali padroni, tali servi, tali re, tali giudici, ed anche. Tali contribuenti ed esattori dello stesso fisco, quali devono essere secondo la dottrina di Cristo»,

e poi vedremo se saranno capaci di dirmi che essa è dannosa allo Stato, seppure non dovranno confessare che essa, quando è attuata, è la grande salvezza della repubblica

«Parole molto potenti», ha commentato mons. Gervasoni, che sottolineano l’impegno della Chiesa nel contribuire a rispondere alla crisi morale. In ogni tempo.

Giuseppe Del Signore

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