Bestiario / I fenicotteri rosa in Lomellina

Uno stormo di fenicotteri a spasso per le acque basse delle risaie: uno scenario che è difficile da vedere in Lomellina, ma che alcuni fortunati sono riusciti a immortalare nei giorni scorsi nei pressi di Castello d’Agogna. Gli scatti dell’avvistamento sono poi stati pubblicati sulla pagina Facebook “Lomellina Natura”, scatenando la curiosità di appassionati e birdwatcher locali. In piena “terra del riso” questo affascinante volatile dal piumaggio rosa non è infatti una presenza comune.

«I fenicotteri compiono migrazioni anche molto lunghe, attraversando zone molto lontane dal mare – spiega però Michelangelo Morganti, professore di Fauna regionale all’Università di Pavia – questi uccelli fanno parte di un’unica grande popolazione pan-mediterranea: questo significa che un individuo può nascere in Turchia e poi riprodursi in Sardegna e qualche anno dopo magari in Camargue. Le risaie della Lomellina sono un’area di importanza enorme per gli uccelli europei. Rappresentano una zona di acqua dolce dove gli uccelli possono alimentarsi e ristorarsi durante la migrazione o in altri momenti del ciclo vitale. E’ plausibile che dei fenicotteri stessero sorvolando l’area e, magari sorpresi dal maltempo, si siano visti obbligati a fermarsi per qualche ora. Certamente non si riproducono in zona, ma l’ipotesi più probabile è che siano animali selvatici in spostamento tra zone costiere, in questo caso probabilmente tra la Camargue e il Delta del Po».

L’ipotesi della fuga da centri faunistici non si può mai escludere al 100%, ma è improbabile in questo caso, anche perché di solito gli animali in cattività sono trattati in modo da essere incapaci di volare.

Come è fatto un fenicottero lo sanno tutti: le gambe lunghe, il piumaggio rosa e il becco ricurvo sono un marchio di fabbrica di questo volatile. Quello che è meno noto è che il loro verso non è molto melodioso e anzi è simile allo starnazzare delle oche; che quel becco agisce da filtratore, separando acqua e fango dalle alghe e dai minuscoli crostacei di cui il fenicottero si nutre; che sono proprio questi gamberetti a conferire alle piume il caratteristico colore rosa grazie al betacarotene che contengono. E, ultima chicca, che il fenicottero in Lomellina era già passato: nel 2017 un piccolo gruppo era atterrato in zona Ayala, a Vigevano, sulle rive del Ticino. Tra gli sguardi sorpresi di alcuni pescatori, gli animali si erano riposati fra le acque basse della lanca prima di riprendere il loro volo verso lontane paludi salmastre.

Alessio Facciolo

Le ultime

Viaggio in parrocchia / Garlasco, la chiesa dedicata alla Beata Vergine Assunta e a Dan Francesco

La chiesa parrocchiale di Garlasco, dedicata alla Beata Vergine...

Mede, festa di leva con rissa

Il maltempo dà tregua ma "piovono" sberle. É successo...

La sfida: l’esame orale di maturità anche per le prof

Sono 526.317mila gli studenti pronti a diventare finalmente “maturi”....

L’impegnativo ruolo degli animatori, tra servizio e responsabilità

Hanno il compito di vigilare sui ragazzi, di seguirli...

Login

spot_img