Letti e piaciuti / Viaggio nella psiche giovane

«Rendere il mondo un posto migliore e sentirsi parte attiva di un qualcosa». Questo è il desiderio di Marghe, protagonista del romanzo “Cose più grandi di noi”, pubblicato nel 2019 da Einaudi e scritto da Giorgio Scianna. Si tratta di una lettura impegnata perché impegnativa è la comprensione della psiche dei personaggi coinvolti.

La protagonista, Marghe, è una ragazza appena maggiorenne, assetata di giustizia sociale e colma di quello slancio ideale tanto comune nel periodo in cui è ambientato il romanzo. Marghe è innamorata di Pietro e, attraverso questo amore adolescenziale, verrà proiettata all’interno del mondo del terrorismo rosso. La partecipazione ad una manciata di riunioni varrà alla protagonista l’arresto con l’accusa di favoreggiamento alla lotta armata.

La ragazza racconta tutto questo da un trilocale, posto proprio di fronte alla casa in cui viveva con la sua famiglia, in cui sconterà la sua pena (convertita, appunto, ai domiciliari dopo aver collaborato con la giustizia).
Da quel piccolo appartamento, Marghe si aggrappa al mondo esterno che, inesorabile, va avanti. Ripensa alla sua vita, all’ingenuità che l’ha portata ad avvicinarsi al mondo delle BR, al suo rapporto con Pietro (che nonostante tutto ama ancora) e al particolarissimo rapporto con il fratellino.

Martino, appena quattordicenne, non sembra comprendere a pieno la situazione della sorella e proprio per questo la aiuta a tenere quel minimo di contatti con il mondo, utili a raccontare la storia al lettore.
Quella che la protagonista combatte è una vera e proprio battaglia interiore: schiacciata tra la delusione procurata ai suoi genitori (che osserva quotidianamente dalla finestra del suo trilocale), l’amore colpevole per Pietro e i sensi di colpa procurati dall’aver tradito il gruppo che ora, ormai schiacciato dalla risposta organizzata dello stato, la cerca per vendicarsi).

Una storia che parla di adolescenti e che ha tutte le carte in regola per poter parlare agli adolescenti.
Una storia che vuole raccontare la tempesta di un’età in cui si cerca disperatamente di essere parte di un qualcosa ma anche e soprattutto la tempesta di un momento storico che ha lasciato cicatrici profonde nel nostro paese.
Il punto di incontro tra queste due tempeste hanno un semplice nome: quello della protagonista che, nonostante tutto, troverà la forza di rielaborare riuscendo a scindere la legittima fame di giustizia (sua e di una generazione intera) dalle azioni ignobili di uno sparuto gruppo di individui.

Edoardo Casati

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