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Porre un freno all’inquinamento per la salute di tutti, ma soprattutto dei più piccoli. Una presa di coscienza necessaria da prendere per abbattere ogni tipo di inquinamento, primo su tutti quello atmosferico, responsabile di diverse patologie a livello respiratorio nei bambini.
CAUSE Rispetto a un soggetto adulto, il bambino risulta più a rischio nel contrarre malattie respiratorie. Si tratta di un fattore legato soprattutto al fatto che i più piccoli inalano più inquinanti, avendo una ventilazione al minuto proporzionalmente più elevata degli adulti. «Rispetto ad altri tipi di inquinamento, in quello atmosferico gli effetti nei soggetti sono decisamente più immediati – spiega la dottoressa Paola Garini, pediatra – Si trova quindi una correlazione tra inquinamento e accessi all’ambulatorio pediatrico e, in alcuni casi ricoveri, per polmoniti, asma e wheezing nei più piccoli. Patologie dove spesso i responsabili risultano essere le polveri sottili, queste ultime concentrate nel periodo invernale, e l’ozono per quanto riguarda la stagione estiva».
RISCHI Non solo complicanze come polmoniti e asma, quest’ultima a rischio di cronicità nei più piccoli, ma anche difformità nella crescita del bambino. A sottolineare questo aspetto, uno studio nella rivista “Medico e Bambino”, approfondimento che si è concentrato in particolare sui polmoni.
Numerose ricerche dimostrano che l’esposizione alle polveri riduce l’accrescimento del polmone nel bambino – si legge nello studio di “Medico e Bambino” – Fattore che è stato approfondito su duemila soggetti che vivevano in città a diverso tasso di inquinamento, regolarmente seguiti dai dieci ai diciotto anni di età. Ne risulta una correlazione di tutti gli inquinanti indagati e rallentamento nella crescita del polmone.
SOLUZIONI Cosa fare quindi per evitare questo tipo di complicanze nel bambino? «Alcuni studi consigliano di non lasciare il bambino all’aria aperta per evitare di respirare inquinanti, ma non credo sia la soluzione più adatta – racconta Garini – il gioco e la vita all’aria aperta sono estremamente importanti per la crescita dei più piccoli». Soluzioni da trovare quindi nella mobilità sostenibile, per abbassare i livelli di inquinanti nell’aria e prevenire le patologie nel bambino con alcuni semplici accorgimenti. «Poiché sia l’ozono sia le polveri agiscono in parte alterando il rapporto ossidanti-antiossidanti – si legge sempre nello studio di “Medico e Bambino” – è possibile sperare che, con la dieta e con le vitamine antiossidanti, si riesca a prevenire almeno in parte i problemi respiratori».
Rossana Zorzato

