Sono circa 2.500 i pazienti attualmente presi in carico dai Servizi per le Dipendenze (SerD) dell’Asst di Pavia. Un dato che fotografa un fenomeno in crescita e sempre più complesso, caratterizzato dall’aumento degli accessi negli ultimi anni, anche da parte di giovani e giovanissimi.
CONSUMO «Oggi non assistiamo più al consumo di una sola sostanza, ma a un fenomeno di policonsumo, con l’assunzione contemporanea di più droghe – spiega la dottoressa Concettina Varango, direttore della Sc Dipendenze dell’Asst di Pavia – Tra i più giovani prevalgono cannabis, alcol e nuove sostanze psicoattive, mentre tra gli adulti continua a destare particolare preoccupazione il consumo di cocaina, spesso associata all’eroina. Cresce inoltre la diffusione di sostanze sintetiche acquistabili facilmente online, come catinoni e cannabinoidi sintetici, così come l’abuso di protossido d’azoto, utilizzato per provocare un rapido stato di stordimento. «Sono sostanze che possono provocare conseguenze fisiche molto gravi e, nei casi più estremi, risultare mortali», sottolinea Varango.
PRESA IN CARICO L’Asst di Pavia, anche in collaborazione con la Fondazione Maugeri e il reparto Esod, monitora costantemente questi nuovi fenomeni. Parallelamente, l’azienda sanitaria sta lavorando alla realizzazione di un Polo Giovani dedicato alla prevenzione e alla presa in carico precoce dei ragazzi con dipendenze da sostanze e da comportamenti. Il progetto, sostenuto dal direttore sociosanitario Giancarlo Iannello e condiviso dal direttore generale Andrea Fignani, vedrà all’opera un’équipe multidisciplinare composta da neuropsichiatra, psicologo, educatore e assistente sociale. «Intercettare il disagio precocemente significa evitare che si trasformi in una patologia cronica – evidenzia la direttrice – Molti giovani arrivano ai SerD attraverso i percorsi dell’autorità giudiziaria, sia minorile sia per gli adulti, mentre resta ancora limitata la quota di chi chiede spontaneamente aiuto».
ALCOL E TABACCO Particolare attenzione anche all’alcol, con un’età di primo consumo sempre più bassa. «Tra i comportamenti più rischiosi c’è il binge drinking ovvero l’assunzione rapida di più cocktail ad alta gradazione per raggiungere lo stato di ebbrezza – continua – L’adolescente è più impulsivo e tende a sottovalutare il pericolo, per questo la prevenzione è fondamentale». Capitolo a parte sul tema dipendenze lo occupano le sigarette elettroniche. Oltre alla nicotina, possono contenere sostanze di cui non si conosce con precisione la composizione e vengono talvolta utilizzate anche per vaporizzare cannabis. «Abbiamo osservato casi di gravi danni polmonari legati allo svapo – conclude Varango – è un fenomeno che non va assolutamente sottovalutato».
Rossana Zorzato

