Emergenza caldo, come proteggersi?

Temperature in costante aumento, afa già protagonista e una lunga sequenza di giornate da bollino rosso. Con l’estate entrata nel vivo, l’Ats di Pavia rinnova il Piano Caldo 2026, il programma di prevenzione pensato per proteggere anziani, persone fragili e cittadini più esposti ai rischi delle ondate di calore.

DATI Tutta una serie di raccomandazioni e buone norme che non nascono soltanto dalla prudenza. Secondo i dati del Sistema nazionale di sorveglianza coordinato dal Ministero della Salute, nel 2022 le ondate di calore hanno determinato in Italia un incremento complessivo della mortalità del 15%, pari a 5.635 decessi in più rispetto alla media del periodo 2015-2019. L’impatto è stato particolarmente pesante tra gli over85, per i quali l’aumento della mortalità ha raggiunto il 21%. Numeri che spiegano perché il caldo estremo venga considerato a tutti gli effetti un problema di salute pubblica.

PROTEZIONE «Le ondate di calore stanno diventando sempre più frequenti e intense anche nel nostro territorio, con un impatto concreto soprattutto sulle persone fragili e sole – sottolinea il direttore generale di Ats Pavia, la dottoressa Lorella Cecconami – Il Piano Caldo 2026 mette a disposizione strumenti di prevenzione e informazione, ma resta fondamentale il ruolo della comunità e delle reti di prossimità nel proteggere chi è più esposto ai rischi legati al caldo». E tra le principali raccomandazioni figurano una corretta idratazione, evitando di attendere il senso della sete, la limitazione delle attività all’aperto nelle ore più calde della giornata, tra le 11 e le 18, e l’utilizzo di ambienti freschi e adeguatamente ventilati. Gli esperti consigliano inoltre di indossare abiti leggeri e chiari, proteggersi dal sole con cappelli e occhiali e non modificare autonomamente eventuali terapie farmacologiche.

PREVENZIONE «La prevenzione passa anche attraverso piccoli gesti quotidiani che possono fare una grande differenza per la salute – ricordano dall’Ats di Pavia – È importante prestare particolare attenzione alle persone anziane che vivono sole, ai soggetti non autosufficienti e soprattutto a chi soffre di patologie croniche». Nell’ambito del Piano Caldo saranno inoltre attivate attività di monitoraggio telefonico e domiciliare per le persone maggiormente vulnerabili, così da individuare tempestivamente eventuali situazioni di rischio e attivare i necessari interventi assistenziali. Non a caso lo scorso lunedì 22 giugno, è tornato operativo anche il numero di pubblica utilità 1500 del Ministero della Salute, attivo dal lunedì al venerdì. Un servizio che offre informazioni, consulenza, ma anche orientamento ai cittadini per affrontare le ondate di calore e ridurre i rischi sanitari connessi alle alte temperature. «L’obiettivo è offrire ascolto e informazioni ai cittadini, con particolare attenzione alle persone più fragili e a rischio, per mitigare gli effetti delle ondate di calore sulla salute», concludono dal Ministero della Salute. Attraverso il numero verde è possibile ricevere indicazioni sui servizi attivati sul territorio, consigli di prevenzione e informazioni utili dedicate anche ai lavoratori esposti al sole e ai rischi derivanti dalle punture di insetto.

Rossana Zorzato

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