La vista perduta, visite cercasi

Prenotare alcuni esami oculistici tramite Sistema Sanitario Nazionale sta diventando sempre più complicato per i pazienti di Vigevano e della Lomellina. Tra liste di attesa e disponibilità limitate, chi necessita di controlli specialistici rischia di trovarsi davanti a un percorso a ostacoli e a scegliere tra incertezza o rivolgersi a strutture convenzionate. Difficoltà che riguardano in particolare due esami molto richiesti: l’Oct (tomografia a coerenza ottica) e il fondo oculare.

DIFFICOLTÀ Ma perché questi esami sono così importanti? «Il fondo oculare consente di osservare direttamente retina, nervo ottico e vasi sanguigni presenti nella parte posteriore dell’occhio – spiega il dottor Alessandro Rubino, medico di medicina generale – Serve a diagnosticare e monitorare patologie come glaucoma, degenerazione maculare e distacchi di retina, ma rappresenta anche uno strumento prezioso per valutare gli effetti di malattie sistemiche come diabete e ipertensione arteriosa». Un esame che si completa con l’Oct, che «attraverso impulsi luminosi, produce immagini ad altissima definizione dei diversi strati della retina e del nervo ottico». E nonostante siano due esami importanti per il controllo di pazienti diabetici e ipertesi, le disponibilità per l’Oct nel territorio risultano limitate. A Vigevano risultava un unico posto libero alla fine di giugno, senza però la possibilità di prenotare date successive. E non va meglio negli altri presidi dell’Asst di Pavia. A Voghera, unico presidio alternativo individuato per questo tipo di prestazione, le prime disponibilità risultavano collocate tra marzo e aprile del 2027. E ancora più complesso il quadro relativo al fondo oculare dove, a rendere più difficile la lettura della situazione, contribuisce il fatto che questo controllo venga spesso eseguito contestualmente alla visita oculistica (altro esame difficile da reperire in Provincia), circostanza che potrebbe incidere sulle modalità di prenotazione.

PRIVATAMENTE Ed è così che tra un’attesa incerta o una visita subito, chi ha le possibilità economiche prenota questi esami privatamente. Disponibilità celeri confermate da portali online come Cup24 Solidale ed Elty.it dove il primo posto disponibile per il fondo oculare è il 19 giugno nell’Istituto Clinico Beato Matteo di Vigevano, con un costo a partire dai 59 euro. Tempi altrettanto rapidi anche per l’Oct, esame a cui ci si può sottoporre anche da un medico oculista, oltre che in strutture sanitarie convenzionate. Basti pensare che nella città ducale una professionista chiede 90 euro per l’esame con prima data disponibile il 12 giugno; mentre in una struttura lomellina convenzionata, la disponibilità è al 27 giugno con un costo pari a 80 euro. Ma nessun dito puntato perché sempre secondo Rubino,

rispetto all’immediato periodo post-Covid i tempi di attesa relativi a questi esami appaiono meno problematici. Oggi si ha la percezione che si stia lavorando per migliorare l’accesso alle prestazioni.

CRITICITÀ Ma tra le criticità, ce ne sono due spesso sottovalutate. «Le ricette hanno una durata di sei mesi. Se non riesce a prenotare entro quel periodo, il paziente è costretto a tornare dal medico per farsela rifare, con una perdita di tempo sia per lui sia per il professionista». Così come fondamentale è la programmazione da parte del paziente «che dovrebbe prenotare l’appuntamento successivo appena effettuato quello in corso».

Rossana Zorzato

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