Una differenza di spesa di quasi 155 milioni di euro manda ancora più a rischio la realizzazione del raddoppio ferroviario tra Albairate Vermezzo e Abbiategrasso.
Dal Pnrr erano stati messi a disposizione 120 milioni di euro per portare a termine un progetto atteso da tanti anni, ma attualmente la somma necessaria si aggira sui 275 milioni di euro. Un deficit difficile da spiegarsi: «Fonti di Rfi – spiega Paolo Iozzi, consigliere comunale di Vigevano con delega alla Infrastrutture che nella giornata di lunedì 15 gennaio ha convocato proprio in municipio la consulta intercomunale per discutere del tema – riferiscono che si è verificato un aumento considerevole del costo delle materie prime e della revisione del progetto. Ora bisogna capire come andare avanti per risolvere questa situazione».
DUBBI Una risposta, quella fornita da Reti Ferroviarie Italiane, che genera inevitabilmente parecchi dubbi e perplessità. «Per la fase 1 il costo di per il tratto di 5 Km per il tratto Albairate-Abbiategrasso era di 5 Km – spiega Franco Aggio, presidente di MimoAl – a carico del Pnrr, ma la revisione del progetto ha fatto innalzare i costi a 280 milioni, comportando il rinvio sine die dell’opera. Il costo a km della Piadena Mantova è di 16 nilioni a chilometro, la Piadena-Codogno di 19 al Km. E’ inspiegabile che il tratto Albairate-Abbiategrasso sia di 56 milioni al Km».
RICERCA DI SOLDI Fondi mancanti: come recuperarli? Lecito chiederselo, specie se in ballo ci sono parecchi milioni di euro. «Ho inoltrato una richiesta all’onorevole Fabio Raimondo ( componente della Commissione trasporti alla Camera ) – fa invece sapere il consigliere Paolo Iozzi – che a sua volta chiederà al Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture se i fondi ci sono o se si possono dirottare in altro modo».
I consiglieri regionali Andrea Sala e Claudio Mangiarotti hanno dato la propria disponibilità nel convocare al più presto un’audizione in Commissione trasporti a cui prenderanno parte anche i rappresentanti di Trenord, Rfi e del ministero dei trasporti.
VECCHI TRENI Alla consulta di questa settimana non ha preso parte l’assessore regionale ai Trasporti Franco Lucente, che non più tardi dello scorso ottobre aveva annunciato la circolazione di nuovi convogli sulla Milano-Mortara entro il mese di febbraio. Di questi treni però «al momento non si vede nemmeno l’ombra – sottolinea Franco Aggio – anzi sono stati messi nuovamente in circolazione convogli vecchi che hanno causato parecchi disagi tra i pendolari che utilizzano la linea. Trenord ha provato a svincolare e deviare la promessa annunciata mesi fa dall’assessore Lucente informando che i treni nuovi sarebbero arrivati a gennaio, per poi però entrare in funzione tra i mesi di marzo e aprile. A me preme sottolineare di come in tante linee i convogli nuovi ci siano, ma non sulla nostra. Le amministrazioni locali devono iniziare a battere i pugni con chi di dovere per ricevere riposte anche su questo aspetto».
Edoardo Varese

