Team Building, fare squadra a scuola

Passiamo almeno il 50% del nostro tempo vigile al lavoro. Eppure, in uno dei settori professionali più delicati per il futuro della società come la scuola  il confronto quotidiano tra colleghi è spesso ridotto al minimo. Che cos’è davvero il “Team Building” e come può trasformare un semplice gruppo di insegnanti in una squadra coesa e vincente?

COSTRUIRE LA SQUADRA  Letteralmente, Team Building significa “costruzione del gruppo”. Se un tempo era una pratica riservata esclusivamente alle grandi aziende desiderose di massimizzare produttività e profitti, oggi si sta affermando come uno strumento pedagogico e organizzativo cruciale anche per il corpo docente. A scuola, infatti, le occasioni di vero confronto transdisciplinare sono purtroppo rare. I consigli di classe tendono a focalizzarsi esclusivamente sull’andamento del singolo alunno, lasciando gli insegnanti isolati nella gestione quotidiana delle lezioni. Il team building ribalta questo paradigma: punta a consolidare fiducia reciproca, ascolto attivo e obiettivi educativi comuni attraverso la condivisione di metodi e risorse.

IMPARARE FACENDO Le proposte formative esperienziali permettono un processo di cambiamento che parte dall’interiorità del docente, trasformandolo da semplice dispensatore di nozioni teoriche a vero e proprio educatore affettivo ed empatico.

ANTIDOTO ALLO STRESS La letteratura scientifica parla chiaro: il supporto sociale in ambito lavorativo riduce drasticamente gli effetti dello stress, aiutando l’individuo a superare momenti di stanchezza, tristezza o frustrazione. Creare un clima collaborativo e positivo tra i colleghi non solo accresce il benessere della comunità scolastica, ma innalza la qualità stessa dell’insegnamento. Il supporto degli altri, d’altronde, è scientificamente provato essere il miglior “antistress” a nostra disposizione. Il corpo docenti non è altro che un team di professionisti che lavora per un unico obiettivo comune: il buon apprendimento di ciascun alunno.

OUTDOOR TRAINING Tra le varie metodologie di apprendimento esperienziale (dall’autoformazione al coaching), la formazione Outdoor è quella che garantisce i risultati più trasformativi. Essa consiste in percorsi strutturati all’aria aperta e a stretto contatto con la natura. Incontrandosi al di fuori dei rigidi ruoli istituzionali, i docenti affrontano insieme compiti imprevisti e fisicamente coinvolgenti (come i percorsi ecodinamici o i giochi d’orientamento bendati), riscoprendo la propria intelligenza emotiva, la gestione costruttiva delle paure individuali el’affidamento totale all’altro.

Isabella Giardini
Massimo Sala

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