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Maria Vittoria Brustia, ingegnere elettronico, titolare della ditta Brustia Alfameccanica, presidente di Assomac, presidente di zona Lomellina Assolombarda ha decisamente “abbattuto il soffitto di cristallo”. Se glielo si fa notare dice «penso che dall’esterno si abbia una percezione forse esagerata rispetto a quello che poi è la realtà. Ho semplicemente svolto il mio lavoro con diligenza, precisione e correttezza come mi hanno insegnato i miei genitori. L’impostazione mentale che ho appreso dagli studi mi ha aiutato nell’indirizzare le mie scelte. L’attitudine sarebbe stata la stessa anche se avessi fatto un lavoro diverso».
PIU’ STEM Per quale ragione sono ancora poche le donne al vertice? «Numericamente sì, ma quelle al vertice si distinguono. Le ragioni penso possano essere educative-familiari-culturali di comodità, ma anche ricercate nella scarsa conoscenza ad esempio delle materie Stem, o aggiungendo l’arte anche Steam, che offrono possibilità di impiego e di carriera sempre più importanti». Forse le donne “soffrono” della mancanza di empowerment, per Mavì Brustia «in un mondo complesso, con valori superficiali, molti giovani, donne e uomini, soffrono di scarsa autostima, forse anche perché le famiglie, a volte, non sono sufficientemente attente e presenti». Soluzioni? «L’educazione è alla base della formazione degli individui – sottolinea Brustia – non so se sia sufficiente, ma non può mancare. Le quote rosa hanno aiutato, però è più gratificante pensare che una donna sia scelta per le sue capacità e non per un obbligo di quota».
Sul fatto che, talvolta, le donne non fanno “team”, penso che le persone intelligenti e pratiche si sostengono e cercano sempre di attuare un buon lavoro di squadra scegliendo i collaboratori maggiormente capaci, preparati e motivati, uomini o donne che siano. Le rivalità e le invidie portano sempre scarsi risultati.
NEXT GEN Da sei anni c’è sua nipote Vittoria, ingegnere matematico, in azienda. «Vittoria ha appreso bene il funzionamento dell’impresa, non servono consigli – conclude Brustia – forse il messaggio più importate per Vittoria e Nicola è valorizzare il lavoro di squadra: le attività diventano sempre più complesse e articolate. Occorrono uomini o donne, persone appassionate a quello che fanno». Lavorare insieme è fondamentale, a prescindere dal genere: «Confermo, è importante il lavoro di squadra, lavorando non pensiamo di abbattere il soffitto di cristallo, ma il nostro team insieme all’innovazione, da sempre uno dei nostri più importanti valori di riferimento, con questo connubio di figure che ci affiancano possiamo applicarla concretamente nei progetti come intelligenza artificiale e sistemi Rfid».
Isabella Giardini

