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Cosa pensano le imprese vigevanesi e lomelline del progetto di un Its sul territorio? Il barometro oscilla tra ottimismo e pessimismo: da un lato gli “industriali” rivendicano di aver attivato l’unico percorso che resterà in Provincia (meccatronico al Cardano di Pavia), dall’altro lato gli “artigiani” sottolineano come la formazione tecnica resti una scelta residuale e il territorio non abbia investito in questa direzione.
ASSOLOMBARDA Per Maria Vittoria Brustia, presidente di zona Vigevano e Lomellina di Assolombarda, «una delle sfide che il nostro distretto deve affrontare è la carenza di profili tecnici adeguati al nostro lavoro. Permane un forte disallineamento tra la formazione scolastica e il mercato del lavoro». Un divario tra competenze in uscita e ricercate che potrebbe essere colmato proprio da un Its: «Assolombarda, da parte sua, sta ponendo rimedio con l’Its meccatronico che è nel pieno della sua attività e che prepara fior di tecnici e specialisti. Come docenti ai corsi a Pavia, molte imprese del nostro distretto hanno messo a disposizione i propri tecnici e possiamo assistere così a un importante trasferimento di competenze e conoscenze anche intergenerazionale, per preparare i tecnici di domani». Non si tratta di un Its “pavese”, ma di fatto di una sezione distaccata di quello di Sesto San Giovanni presso l’istituto Cardano.
Ritengo sia importante che a Pavia si possano creare ulteriori percorsi formativi e post-diploma in un’ottica di qualificazione e riqualificazione del personale verso le professionalità più ricercate dal comparto meccano-calzaturiero.
CONFARTIGIANATO La preoccupazione principale di Confartigianato imprese Lomellina è che sono pochi gli studenti che si avvicinano a questi percorsi. «Questa opportunità – spiega il presidente Luigi Grechi – deve essere colta dai giovani neo diplomati e dalle famiglie che devono fare uno sforzo di cambiamento culturale orientando i propri figli a intraprendere questo percorso formativo che potrebbe garantirgli una futura certa occupazione. Le famiglie devono vedere nel “cambiamento” che è, in qualche modo, iscritto in un Its, la concreta possibilità di garantire un futuro lavorativo al proprio figlio. Siamo davanti a una chance che deve essere colta al volo, senza alcun tentennamento, senza timori, senza incertezze». Quasi un appello, come quello a istituzioni, scuole, imprese, perché «tornando alla concretezza in realtà la nostra Provincia e il nostro territorio sembrano molto indietro nel recepire questo cambiamento dell’offerta formativa introdotto con la creazione degli Its e i tentativi fatti finora non sono di certo confortanti». Secondo Grechi «è fondamentale che scuole e imprese dialoghino con continuità e franchezza per proporre un’offerta formativa che sia più allineata di quanto non sia oggi alle esigenze del tessuto economico: Confartigianato, in questo senso, sollecita l’importanza di incrementare il numero e le specializzazioni degli Its Academy».
Isabella Giardini

