In riferimento alla zona “Area interna” della Lomellina (43 comuni), la mancanza di molti servizi è nota da tempo. La rete e la qualità del trasporto pubblico è ridotta, molti comuni sono totalmente isolati. Anche la rete viabilistica ricalca quasi sempre il modello ottocentesco, con le arterie di collegamento che attraversano i centri abitati. Sul fronte sanitario i due ospedali presenti (Mortara e Mede) sono spesso messi in discussione e in diversi centri manca persino il medico di medicina generale. Permane in gran parte del territorio il divario digitale e anche sulla sicurezza sono in aumento episodi di una certa gravità.
IL GAL «Ogni Comune – commenta Stefano Leva, presidente del Gal “Risorsa Lomellina”, a cui è affidato il progetto regionale delle Aree interne – ha ben presente qual è la mancanza più sentita nel proprio territorio, ma dal mio punto di vista credo sia importante evidenziare una questione. L’esperienza maturata negli anni dal Gal e gli studi che sono a disposizione di tutti i comuni, commissionati in occasione della stesura di progetti e strategie, mettono in luce la difficoltà di affrontare problemi complessi, che toccano l’intero o parte del territorio, da parte dei singoli comuni, che spesso hanno a disposizione solo uno o due dipendenti e risorse limitatissime. Sulle questioni strategiche credo sia ormai indispensabile superare la dimensione comunale, pianificando insieme, decidendo come operare, se possibile rimanendo nella consueta dimensione comunale (che ritengo centrale e da sostenere), se necessario però utilizzando strumenti sovracomunali».
AD HOC Si tratta proprio della missione del Gal: «La strategia che stiamo predisponendo per conto dei comuni dell’area interna affronta alcuni aspetti e alcuni problemi in modo intelligente e originale, ma certamente non è la bacchetta magica e non sarà sufficiente a risolvere tutti i problemi della Lomellina». Anche perché poggia su buone pratiche diffuse, visto che «la positiva esperienza dei Gal nelle aree leader (circa 2800 in tutta l’Ue) si è dimostrata comunque importante e anche Gal “Risorsa Lomellina”, in virtù della sua dimensione territoriale, può essere considerato un attore di auspicati processi aggregativi e per la realizzazione di progettualità territoriali».
Davide Zardo

