Mentre l’epidemia continua a frenare in tutta Italia, in provincia di Pavia cresce il numero dei positivi (dati al 07 e 08-06).
Ma è l’unico dato in – lieve – peggioramento anche nello scenario pavese, perché se i casi attivi passano da 1896 a 2004 (+5.7%), i ricoveri continuano a diminuire, scendendo da 89 a 67 (-24.7%).
I degenti in terapia intensiva ora sono 15, il 21.1% in meno di una settimana fa quando se ne contavano 19, e quelli nei reparti Covid 52, -25.7% rispetto ai 70 precedenti. Una situazione che consente di gestire al meglio i malati e che si riflette anche nel crollo del tasso d’incremento dei decessi, da +0.7% a +0.2%, pari a 6 persone morte negli ultimi sette giorni, le stesse che si registravano il 19 ottobre, prima della seconda ondata. Così se il numero delle vittime arriva a 2574, cui occorre aggiungerne circa 550 stimate come eccesso di mortalità nel 2020 a partire da dati Istat, è evidente l’impatto da un lato dei vaccini e dall’altro dell’approssimarsi dell’estate sull’andamento epidemiologico, anche se occorrerà monitorare le variazioni per capire se il rialzo dei positivi è solo un’eccezione o un segnale diverso.
AL PALO Nel frattempo si riducono di molto anche i nuovi contagi nelle città della Provincia, dei quali quasi metà proviene da Pavia e Voghera (14), Vigevano (8) e Gambolò (6), con un incremento che varia tra lo 0.1% della città ducale e lo 0.8% del centro lomellino. Non se ne contano a Mortara e Garlasco, ma neppure in comuni più piccoli come Zeme, Cozzo, Olevano, unica eccezione Sartirana con un nuovo soggetto colpito (+0.5%), quanto basta per tornare ad avere la duplice palma di borgo con più casi in Lomellina (131.9 ogni mille residenti) e con più vaccinati in Provincia (il 61.3% dei sartiranesi ha ricevuto la prima dose) in rapporto alla popolazione.
CONFRONTO Allargando lo sguardo, in Italia i positivi sono circa 188mila, -19.4% in una settimana e con la contrazione più accentuata degli ultimi tre mesi, stessa situazione che si ritrova in Lombardia, -34.7% per circa 20mila individui. In entrambi i contesti diminuiscono di un quarto o più anche i pazienti in ospedale: -26.5% e -28.6% in rianimazione, riducendosi rispettivamente a 759 e 167, -24.3% e -24.0% negli altri reparti ovvero 4910 e 799. Numeri che non si vedevano da metà ottobre e che si abbinano a un tasso di positività pari all’1.3% tanto a livello italiano quanto a livello lombardo. Nel primo i decessi passano da +0.6% a +0.4% e arrivano a 126mila circa, nel secondo da +0.4% a +0.2%, 33mila circa.
Gds

