Tutto ha avuto inizio nel 1995 quando, su iniziativa di Mario Battagin, veniva fondata una squadra che potesse racchiudere al proprio interno ragazzi che, principalmente per motivi di lavoro, avevano smesso di giocare a calcio.
GLI INIZI Quando l’ Olimpic 95 vide la luce, aveva come guida e principale punto di riferimento «una persona che ha dedicato gran parte della propria vita al calcio – afferma Valerio Battagin, volto noto della società e figlio di Mario – che ha allenato per tanti anni nei settori giovanili. Eravamo un gruppo di ragazzotti, tra i quali il più “anziano” di noi aveva 24 anni. Molti hanno avuto modo di conoscerlo e di apprezzare le sue qualità, per questo motivo hanno deciso di rimanere con lui. Tra coloro che avevano deciso di unirsi al gruppo c’era anche Sandro Stoppa, personaggio storico della nostra città e del nostro calcio. Eravamo orgogliosi del suo arrivo è ci aiutò sotto ogni profilo diventando un punto di riferimento».
DENTRO AL CSI Un gruppo di ragazzi che ha visto nel Csi un’opportunità di continuare a fare calcio, conciliando i turni di lavoro con una sana «attività sportiva – sottolinea Valerio Battagin – in occasione del primo campionato abbiamo giocato a Parona, a partire dal secondo invece abbiamo iniziato a giocare a Cilavegna. Nel 1998 abbiamo iniziato ad avere a disposizione una nostra sede, spogliatoi e tutto ciò che ci era necessario. Nel 2001 venne a mancare e la presidenza venne passò a Freri Battista. Tante le tappe che la società fondata da Mario Battagin ha attraversato nel corso della propria storia.
Nel 2007 siamo entrati in Figc, mentre nel 2017 ho voluto rifondare la società, in ricordo di mio padre e per portare avanti la sua idea di calcio. Una visione che i veterani continuano a ricorcare e portare avanti. Una visione che rappresenta un punto di riferimento anche per le nuove generazioni.
Con Battagin senior, dal 1995 al 2007, più di 140 ragazzi hanno fatto parte di una società all’interno della quale valori quali amicizia, fiducia e lealtà non sono mai mancati.
LA RIFONDAZIONE 7 anni fa la rinascita: «Abbiamo continuato a registrare entusiasmo e adesioni. L’anno scorso ci siamo uniti al Cilavegna Olimpic 95, che già aveva una squadra Figc. Attualmente abbiamo ringiovanito l’organico, prendendo giocatori nuovi e rinnovando lo staff. La squadra ha quindi attraversato una fase di transizione, con risultati altalenanti. Ad ogni modo l’importante è continuare a divertirsi». L’Olimpic Cilavegna 95 del presidente Luca Davoli è una società con tante ambizioni, sia per quanto riguarda la squadra Figc sia per quella iscritta al Csi. E per il futuro? Cilavegna avrà ancora una squadra a rappresentarla nel campionato Csi? «Noi vorremmo andare avanti, io per primo ci terrei a far rimanere sempre vivo il ricordo di mio padre – sottolinea Battagin – però non è facile e semplice star dietro e dentro a tutto. Abbiamo una bella storia, con 5 campionati Csi vinti oltre a due Coppe Italia. Per molti anni abbiamo svolto attività con lo scopo di autofinanziarci. Nel corso dei primi anni, precisamente nel 1999, organizzavamo un torneo di calcetto».
FIGURINE Cilavegna, una realtà dove lo sport è di casa: «Abbiamo anche l’album con le figurine che racchiude tutti gli sportivi del paese. Album che è stato realizzato con il patrocinio dell’amministrazione comunale e io sono anche assessore allo sport. Questa è un’iniziativa nata con lo scopo di promuovere tutte le associazioni presenti a Cilavegna. Posso dire che l’ obiettivo è stato raggiunto».
Edoardo Varese

