Manuela Padovan, condottiera dell’Alagna

Si è fatta conoscere prima giocando e poi allenando a Vigevano. Adesso si impegna ad accompagnare le ragazze dell’Alagna Calcio a 7 nel loro percorso di crescita. E’ Manuela Padovan, allenatrice che ha fatto del calcio una componente importante della propria vita e che ha avuto modo di farsi conoscere e apprezzare anche in Lomellina. «Ho iniziato ad allenare nel 2011 – racconta Manuela Padovan – proprio dopo aver smesso di giocare a calcio. A Vigevano ho attraversato una bella esperienza, avevamo una squadra formata da un gruppo unito e coeso. Quando abbiamo saputo che ad Alagna si sarebbe formata una squadra femminile, molte ragazze hanno deciso di indossare la casacca neroverde: correva l’anno 2022».

MANSIONI Cosa significa essere allenatrice di una squadra femminile e quali sono i compiti e i doveri di chi si occupa di questa mansione? «Un’allenatrice si può considerare come una sorta di tutto fare – sottolinea Padovan – non si occupa infatti di insegnare e trasmettere nozioni tecnico e tattiche, ma deve cercare di ingegnarsi con l’obiettivo di trovare sempre qualcosa che possa risultare innovativo e stimolante per le giocatrici. Mi preme sottolineare di come la comunità e la collettività di Alagna abbiano accettato di buon grado che venisse allestita una squadra di calcio femminile. Questo per noi può essere solo motivo di grande soddisfazione». In due anni le ragazze dell’Alagna, sotto l’attenta guida di Manuela Padovan, di strada ne hanno percorsa parecchia.

CRESCITA L’Alagna milita nel campionato Csi Open 7 A di Milano e si sta togliendo parecchie soddisfazioni: «L’anno scorso abbiamo raggiunto i playout, quest’anno invece i playoff. Posso ritenermi pi che soddisfatta del grande lavoro che la squadra è riuscita a fare nel corso di questi mesi. Ci sono ragazze molto giovani, che non hanno ancora tanta esperienza, ma che imparano giorno dopo giorno e che si stanno davvero facendo valere. Tutto ciò conferma che sto riuscendo a svolgere al meglio il mio lavoro di allenatrice». La parola d’ordine è una sola: affiatamento.

Le ragazze sono molto unite e hanno instaurato un legame di amicizia che va oltre al campo da gioco. Il fatto che sussistano delle grandi differenze di età non si è quindi rivelato affatto un problema. Il nostro capitano ha 46 anni, mentre le ragazze più giovani ne hanno tra i 19 e i 20. Stiamo tutto sommato andando avanti grazie al contributo di tutte le giocatrici.

FIDUCIA Alagna è, insieme alla Pavia Acedemy, al momento l’unica realtà nella quale si gioca un calcio a tinte rosa se si considera il territorio pavese. «In tutto siamo in quindici. Diverse ragazze non vivono ad Alagna, abitano in varie città della Lomellina ma trovano comunque piacere nel venire al campo sportivo per allenarsi e giocare, per trascorrere due orette in piacevole compagnia». Quali possono essere invece gli obiettivi per il futuro? «Intanto continuare a crescere e credere nell’importanza di questo team. Creare un bel gruppo ma soprattutto fornire un’opportunità sportiva a tutto il nostro territorio, a quelle ragazze che vorrebbero provare a giocare a calcio. Sarebbe bello riuscire a creare anche delle squadre femminili giovanili. Le idee ci sono e non mancano». Non resta che lavorare per riuscire a metterle in pratica. «Se continueremo a lavorare con impegno, potremo toglierci tante soddisfazioni anche in futuro».

Edoardo Varese

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