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    Serie A femminile, stagione finita

    Cala il sipario sulla serie A femminile di calcio. Dopo la presa di posizione delle calciatrici della massima serie arriva il verdetto della Federazione sulla ripartenza del campionato: lo scorso lunedì i vertici della Figc al termine della riunione del Consiglio Federale hanno decretato lo stop totale della stagione 2019/2020, senza l’assegnazione dello scudetto e con la retrocessione dell’Orobica in serie B. Alla Juventus della tromellese Aurora Galli, prima in classifica con 9 punti di distacco dalle inseguitrici, è rimasta la “consolazione” della qualificazione in Champions League; il secondo posto disponibile per la partecipazione alla competizione europea è andato alla Fiorentina della gambolese Tatiana Bonetti, giunta alle spalle delle bianconere grazie al calcolo effettuato dall’algoritmo Figc.

    Le due atlete lomelline, poche ore prima della decisione della Federazione, avevano entrambe condiviso sulle proprie bacheche un comunicato congiunto delle calciatrici di serie A, che chiedevano una ripresa per tutte (e non solo per alcune, come preventivato in un primo momento) o per nessuna, come poi avvenuto, delle società del campionato: «Apprendiamo della proposta di terminare il campionato con una formula ridotta di play off e play out che coinvolgerebbero sei delle dodici squadre del nostro campionato. Non la condividiamo, perché non vediamo come possa essere tutelato il merito sportivo con una modalità di gioco che a nostro avviso non garantirebbe la vera equità. Le calciatrici pensano questo: o scendiamo tutte in campo o non ci scende nessuna. Tutte devono essere in grado di lottare per i propri obiettivi, oppure devono tutte mettere un punto su questa stagione e prepararsi per la prossima partendo dalle stesse condizioni» si legge nel comunicato, che ritorna poi alla necessità di

    «decidere quale direzione dobbiamo prendere perché situazioni simili non sussistano più. Siamo le calciatrici della Serie A Femminile, si parla di noi e delle imprese della Nazionale di cui alcune di noi fanno parte e che sentiamo nostra. Ma è ora di garantire le giuste tutele a tutte quante, uno status da professioniste e condizioni reali di professionismo».

    Durante l’incontro di lunedì si è deciso anche il destino della serie C: il verdetto è stato regular season sospesa nella terza categoria nazionale, con la classifica riscritta parzialmente dall’algoritmo che ha decretato le promozioni in B di Monza, Vicenza e Reggina e le retrocessioni in D di Gozzano, Rimini e Rieti (prime e ultime dei tre gironi). L’ultimo posto in cadetteria sarà appannaggio della vincitrice dei playoff, che partiranno dal 1 luglio e coinvolgeranno le formazioni dalla seconda alla decima ma saranno su base volontaria. Tra i calciatori del territorio che saranno impiegati nel post season (a meno di rinunce societarie) ci sarà Tommaso Barbieri, 17enne di Gambolò e terzino destro, oltre che della Nazionale U18, anche del Novara: i Gaudenziani sono infatti settimi nel girone A, posizione che li tiene in corsa per una possibile promozione in serie B. Nello stesso girone, il Como allenato dal vigevanese Marco Banchini può dichiarare conclusa la sua stagione con un tredicesimo posto, fuori quindi dalla griglia dei playoff. Nel girone C ci crede tantissimo l’ambizioso Bari del vigevanese Giovanni Terrani, 25 anni e attaccante dei Galletti: la formazione biancorossa si è infatti piazzata al secondo posto del raggruppamento e ambisce a tornare agli antichi fasti tramite la “lotteria” degli spareggi. A proposito di serie B, la cadetteria ripartirà nel week end tra il 19 e il 21 giugno: il Venezia del “Cobra” ducale Andrea Soncin, entrato da poco nello staff tecnico dei Lagunari, tornerà finalmente in campo affrontando il Pordenone.

    Af

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