Una corsa “in verde”, come se si fosse in Irlanda. Per i superstiziosi la 17esima Scarpadoro che si correrà domenica 17 marzo a Vigevano potrebbe incutere un certo timore, visto il ripetersi del numero 17.
Per gli organizzatori sarà, invece, un’occasione per celebrare la festa di San Patrizio.
IN VERDE Non a caso è stato scelto il colore verde per la t-shirt ufficiale e nella grafica sono stati inseriti due simboli che richiamano proprio il St. Patrick’s Day, ovvero il trifoglio e il cappello a cilindro indossato dal signor Scarpadoro: elementi che agiscono anche da porta fortuna e allontanano la superstizione. La Scarpadoro torna quindi quest’anno a ricollocarsi nella sua tradizionale data, ovvero la terza domenica del mese di marzo, a dispetto delle due ultime edizioni che, a causa del sovraffollamento di calendario, si erano svolte l’ultima domenica di marzo.
ISCRIZIONI Le iscrizioni online sono aperte e disponibili attraverso il portale endu.it mentre tutte le informazioni sulle quote e le scadenze sono disponibili sul sito www.scarpadoro.it. Come sempre, le gare saranno tutte a numero chiuso: verranno riservati 1.300 pettorali per la Half Marathon, 600 per la 10,2K e 500 per la 5K. Anche quest’anno, ci sarà la possibilità di iscrivere anche il proprio cane alla Scarpadoro “4 zampe”. L’iscrizione del cane, il cui costo è di 5 euro, è subordinata all’iscrizione del padrone alla Scarpadoro 5K e il ricavato sarà devoluto all’Adai, l’associazione che ha in gestione il canile di Vigevano.
COLLABORAZIONI Una novità è la partecipazione di “Ubuntu”, il servizio educativo dedicato ad adulti con disabilità cognitiva gestito dalla Cooperativa Meraki a Vigevano. Dieci ragazzi del centro collaboreranno nella gestione dei tre ristori sul percorso al 5°, 10° e 15° chilometro. Sede di partenza e arrivo sarà come sempre lo Stadio Dante Merlo. La Scarpadoro è molto apprezzata dai runners per il suo percorso che si snoda, per i primi 5 km, nel centro storico di Vigevano con passaggi nel Castello Sforzesco, lungo la suggestiva Strada Coperta e in Piazza Ducale, per poi proseguire in aperta campagna, attraverso le aree verdi del Parco del Ticino, su strade completamente asfaltate e chiuse al traffico.

