Fa discutere a Garlasco l’acquisto da parte del Comune di 600 tamponi nasofaringei rapidi per il test del Covid 19. L’opposizione di “Cambiamo Garlasco” chiede spiegazioni e propone suggerimenti per il loro impiego. «Sappiamo che la giunta Farina ha acquistato circa 500 tamponi rapidi, impiegati nelle scorse settimane solo in piccola parte, (costi e modalità d’uso saranno argomento di una interpellanza che presenteremo al prossimo consiglio comunale ) – commenta il consigliere di minoranza Enzo Rossato – come gruppi di minoranza (con noi anche il consigliere del Movimento 5 Stelle Carlo Alberto Ceschi) ci siamo sentiti di fare una proposta alla maggioranza». La proposta è stata indirizzata al consigliere Simone Molinari infermiere e referente per i tamponi. «Parliamo – va avanti Rossato – di una azione da condividere insieme. Segnatamente vorremmo che i tamponi rimasti fossero impiegati per i ragazzi delle scuole, iniziando dalla scuole media. Poi abbiamo proposto che vengano sottoposti a tampone rapido gli anziani dell’Auser, Club della Terza età, Università del tempo libero. Naturalmente il tutto sarà svolto da operatori sanitari riconosciuti e in un luogo in sicurezza messo a disposizione dal Comune». Da parte del responsabile dei tamponi c’è inoltre una precisazione rispetto alla proposta delle opposizioni. «Abbiamo acquistato 600 e non 500 tamponi – spiega Molinari – Li abbiamo comprati per situazioni di emergenza. Non è fattibile in quanto minori, per questioni tecniche e che riguardano la privacy, somministrarli ai ragazzi che frequentano la scuola. Con il sindaco ed ai colleghi di giunta prenderemo in considerazione nei prossimi giorni alcune categorie alle quali destinarli. Particolari procedure sono da concordare insieme ad Ats e per questo motivo le decisioni vanno essere prese considerando tutte i passaggi e le procedure necessarie».
Mauro Depaoli

