Dal 1 aprile cambia la differenziata a Cassolnovo. L’annuncio l hanno dato il sindaco Luigi Parolo e l’assessore all’urbanistica Alessandro Ramponi, che si è occupato in prima persona del passaggio dai cassonetti al porta a porta, che è iniziato nel gennaio 2020. «Si tratta – spiega Ramponi – di un progetto sperimentale. Da aprile la plastica verrà raccolta una volta alla settimana, invece di una ogni due come oggi, e da ottobre invece l’indifferenziata passerà a una volta ogni due settimane. Abbiamo deciso questa cadenza per non cominciare in estate, quando tenere l’indifferenziata in casa per due settimane può causare problemi legati al caldo e alla puzza. Si tratta di un progetto comunque sperimentale della durata di sei mesi». L’obiettivo è quello di incrementare ancora di più la quota di indifferenziata, che a Cassolnovo nel biennio si è attestata al 75%, che da diritto all’1% di sconto sulla spesa totale della comunità. «Siamo partiti – dice il sindaco Luigi Parolo – dal 30% di due anni fa e siamo già al 75%. Si tratta di un ottimo risultato. Alzare il livello della differenziata ci ha consentito di evitare di incorrere nelle sanzioni previste per tutti quei comuni che non raggiungono il 70%.» Lo stesso direttore di Asm Giorgio Tognon ha confermato come Cassolnovo sia il comune, tra quelli gestiti da Asm con i migliori risultati. L’obiettivo dell’amministrazione ora è quello di incrementare la quota dell’indifferenziata, portando i cittadini a smaltire sempre più carta e plastica in modo indifferenziato. «Abbiamo notato – continua il sindaco – anche un miglioramento nel conferimento degli ingombranti che vengono già separati dagli utenti quando li portano alla discarica e questo ha comportato un’altra riduzione del rifiuto indifferenziato». Proprio gli ottimi risultati di Cassolnovo hanno convinto l’amministrazione ad alzare il tiro. Nei prossimi anni, stando a quanto anticipato dal direttore di Asm Giorgio Tognon, si potrebbe arrivare alla tariffa puntuale. Ogni cittadino avrebbe in dotazione un numero massimo di 28 sacchetti all’anno, così da garantire un maggiore controllo di quella che è la raccolta porta a porta.
Andrea Ballone

