Ex Enel, nuovo incontro in Regione per il recupero 

Nella giornata di venerdì 16 maggio, il sindaco Ettore Gerosa è andato in Regione per presentare e discutere del progetto di realizzazione di un campus studentesco nell’area della Ex Enel.

INCONTRO L’ultimo incontro sul tema è ormai datato a tre anni fa e dal quel momento a oggi non si sono visti particolari passi in avanti a riguardo. Dall’incontro di venerdì, però, Gerosa è voluto tornare con qualcosa di concreto in mano: «È uno spazio – spiega – che vogliamo venga nuovamente messo a disposizione dei cittadini e degli studenti. In questi mesi i nostri tecnici hanno lavorato intensamente e duramente per presentare a Regione Lombardia un progetto completo e convincente». Su questo progetto inoltre si è fatta avanti anche l’Università di Torino, che ha provveduto a scrivere una lettera sia al sindaco Ettore Gerosa, sia al Gal Risorsa Lomellina. Il polo scolastico che si verrebbe a delineare potrebbe ospitare aule studio ma anche alloggi per studenti universitari, zone sportive e tanto altro ancora. L’intento è raggiungere quanto prima un accordo con la Regione e le altre realtà del territorio lomellino interessate. Se per la ex Enel qualcosa sembra starsi finalmente muovendo, la situazione della ex Marzotto è ben diversa e tutto tace almeno per il momento. Uno spazio di centomila metri quadri, chiuso ormai da 19 anni. Una fabbrica tessile che per anni ha rappresentato un vero e proprio motivo di vanto per Mortara. A oggi è un’area completamente in disuso, dalle dimensioni analoghe a quelle di 10 campi da calcio, tanto per rendere un’idea. Questa continua a essere un’area privata e, sebbene l’amministrazione sia intenzionata a rivalorizzarla, in mancanza di proposte da parte della proprietà, si potrà fare davvero ben poco.

17 MOR ettore gerosa
il sindaco di Mortara Gerosa

TUTTO FERMO Per la Marzotto, Giuseppe Abbà, consigliere di minoranza, propone la creazione di spazi e centri di ritrovo e aggregazione per giovani e anziani: «Nella parte est del dismesso edificio industriale della Marzotto (verso via Sant’Albino) è necessario prevedere un museo attrezzato didattico di archeologia industriale. Infine, sempre nell’edificio industriale dismesso della Marzotto, la mia proposta è quella di prevedere una parte da destinare ad edilizia popolare pubblica e la restante parte ad attrezzature collettive con particolare riguardo a strutture per giovani ed anziani. Vedremo nel corso del prossimo consiglio comunale quello che sarà discusso e approvato in modo definitivo. Questa amministrazione ha puntato gran parte del proprio programma elettorale sul recupero delle aree dismesse».

Edoardo Varese

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