Gambolò, commosso addio a Marinone

Gambolò saluta Francesco Marinone con un grande abbraccio corale. L’addio è avvenuto martedì pomeriggio, in una chiesa parrocchiale stracolma. A salutarlo una significativa rappresentanza del mondo della scuola, della politica e di tutti coloro che amano la Lomellina e la storia del nostro territorio. A celebrare i funerali il vicario della Diocesi mons. Angelo Croera, insiemeal parroco monsignor Roberto Redaelli e a molti altri sacerdoti che lo hanno conosciuto.

IL RICORDO DI MONS CROERA «Era bello parlare con Franco – ricorda mons. Croera che, per anni, è stato parroco di Gambolò – perché amava andare in profondità. Non ci si stufava mai quando si era con lui». Una fede salda ha sempre caratterizzato la vita del sindaco–direttore. Nell’ultimo viaggio a Lourdes diceva che «bisognava lasciare a Dio il suo posto di padrone», ricorda sempre il vicario. «Non si è mai rassegnato e ha interpellato Dio, circondato dall’amore dei suoi familiari. Quando gli ho portato l’unzione degli infermi – aggiunge – mi ha sorriso. Ci rifiutiamo di pensarlo tra i morti perché la sua è stata una vera testimonianza di speranza. Ci ha insegnato a guardare oltre e ha reso bello tutto quello che ha incontrato». Don Angelo ha poi ricordato il suo importante ruolo all’interno del mondo della scuola, febbrile innovatore, e nel paese che amava tanto, dove ha ricoperto la carica di sindaco». Anche mons. Redaelli racconta un aneddoto: «Nei giorni scorsi sono andato a trovarlo. Era assopito e ha raccontato di aver sognato la morte. Quando si è svegliato ha dettò però di non aver paura di morire». Un’autentica testimonianza di speranza.

IL SALUTO DEL DIRIGENTE SCOLASTICO A ricordare in modo appassionato Marinone è stato anche il dirigente dell’istituto comprensivo di Gambolò Gabriele Sonzogni: «Per la comunità scolastica di Gambolò lui rimarrà sempre il direttore per antonomasia. L’eredità culturale che ha lasciato è ricchissima e preziosa. È riuscito a vedere lontano, anticipando le moderne tendenze della scuola di oggi». Tempo pieno, scuola esperienziale, classi aperte, teatro, didattica laboratoriale , spettacoli indimenticabili «con San Getulio che scongiurava il maltempo» sono stati i suoi tanti fiori all’occhiello, insieme ai suoi indimenticabili viaggi d’istruzione, dove lui era sempre in prima fila a guidare il gruppo. Il professor Sonzogni ha ricordato inoltre i suoi mercatini di Natale, la sua visione moderna di ciò che oggi si chiama politica scolastica dell’inclusione, con gli studenti che conosceva e chiamava tutti per nome. «Insomma – ha sottolineato Sonzogni – una scuola di carità, con. Un vero e proprio testimone di speranza, indimenticabile per il suo inconfondibile vocione».
IL SINDACO: AVVERSARIO POLITICO LEALE Il sindaco Antonio Costantino lo ha ricordato in chiesa come «un avversario politico leale con una profonda onestà intellettuale. Lascerà un vuoto profondo perché Gambolò perde un pezzo importante di storia e di cultura, un uomo che ha svolto una parte importante al servizio del paese».
IL RICORDO DEI MAESTRI CATTOLICI L’ultimo ricordo dall’altare è arrivato infine da una rappresentante dell’Associazione italiana maestri cattolici: «Per lui la scuola è sempre stato il luogo del dialogo», ha sottolineato ricordando una sua lectio magistralis del 2023, in cui, con il suo abituale fare istrionico, lasciava cadere «lo sguardo sulla bellezza» della Lomellina, che tanto amava.

Massimo Sala

Le ultime

Agguato al market, si cerca un’auto scura con tre giovani

Un’auto scura con tre persone a bordo, quasi sicuramente...

Abitare / Quando i rincari bussano alla porta

Il costo della casa continua a salire, ma non...

Diocesi di Vigevano, nuova nomina per don Signorelli

Mons. Vescovo ha accettato la rinuncia di don Luca...

Viaggio in Paese / Cergnago, dove la politica è una passione di famiglia

Una passione di famiglia. È quella che lega Marco...

Login