Notizia in aggiornamento
I carabinieri del Ris di Parma del generale Luciano Garofalo sapevano che i test del Dna sui pedali della bicicletta di Alberto Stasi erano negativi ma qualcuno nascose i risultati del Dna che provavano la sua innocenza. Secondo la Procura della Repubblica di Pavia, diretta da Fabio Napoleone, l’innocenza di Stasi era evidente già nel 2007, prima del provvedimento di fermo quando due test di controllo sul celebre “materiale altamente cellulato” trovato sui pedali della bicicletta (uno dei sette elementi su cui si era basata la condanna in Cassazione) in realtà erano negativi. La questione era stata sollevata dai consulenti della difesa di Stasi, Ugo Ricci e Pasquale Linarello. Di questi esiti negativi nessuno ne aveva mai parlato durante i cinque processi. La scoperta è avvenuta grazie ai dati grezzi e ai documenti recuperati anche dai Ris nella nuova inchiesta e messi a disposizione della procura di Pavia. Sono notizie contenute nell’avviso di conclusione delle indagini notificate oggi e che lasciano Andrea Sempio come unico indagato per l’omicidio di Chiara Poggi avvenuto il 13 agosto del 2007. Questa svolta secondo i legali costituisce una evidente nuova prova che potrebbe portare alla revisione del processo per l’ex fidanzato sulla quale si dovrà esprimere anche la procuratrice generale Francesca Nanni.
Adriano Agatti

