Garlasco, nuovo impianto sonoro per le campane di San Rocco

Un nuovo impianto di campane. È quello che sarà inaugurato entro ottobre a Garlasco nella chiesa di San Rocco, grazie alle generose donazioni dei fedeli, che hanno fruttato una raccolta di oltre 20mila euro, organizzata dall’omonima confraternita col sostegno del parroco don Mauro Bertoglio. 

EDIFICIO ANTICO La chiesetta di San Rocco fu edificata nel 1570 per volontà del conte Giovanni Castiglioni come sede di confraternita. Durante l’epoca napoleonica molti dei beni artistici e decorativi originari furono perduti a causa delle depredazioni. Nel corso dei secoli, l’edificio è stato decorato da artisti locali: spiccano in particolare le opere di Canevari, Panzarasa e Sampietro. L’interno, pur di modeste dimensioni, conserva elementi significativi della tradizione artistica locale che testimoniano la costante devozione popolare. 

LA CONFRATERNITA «Da tempo – spiega Luca Franchi, priore della confraternita di San Rocco, che oggi conta 25 iscritti tra uomini e donne – si sentiva la necessità di modernizzare il sistema di funzionamento delle tre campane, passando dal tradizionale suono manuale a corda a un impianto elettrico più moderno e funzionale. La scelta non è stata soltanto quella di rendere più semplice il loro utilizzo, ma anche quella di poter valorizzare maggiormente il significato del suono delle campane. Fino ad oggi, anche a causa della mancanza di persone disponibili a suonarle manualmente, spesso veniva eseguita sempre una semplice distesa. In questo modo, però, anche nelle grandi feste e nelle solennità veniva a mancare quel particolare segno di festa che da sempre accompagna la vita della nostra comunità. Come priore, mi sono reso conto che alla nostra chiesa e alle nostre celebrazioni mancava qualcosa». 

NUOVO IMPIANTO Per questo si è pensato a un impianto che permettesse di distinguere il semplice suono delle campane, utilizzato per la messa domenicale, dal vero e proprio concerto solenne da utilizzare nelle grandi celebrazioni e nelle occasioni particolari. «Le campane infatti – continua il priore – non sono soltanto uno strumento, ma una voce che da sempre accompagna la vita della comunità, annunciando le celebrazioni, le feste e i momenti importanti della nostra chiesa. Il nuovo impianto ci permetterà quindi di recuperare anche questa tradizione, adattandola alle esigenze dei nostri tempi. L’iniziativa è stata inoltre sostenuta dal nostro parroco, che ha proposto di organizzare la benedizione del nuovo impianto, un momento che assume per noi un significato particolare». 

GENEROSITÀ Si è ritenuto importante intervenire anche sull’impianto audio della chiesa, ormai datato e risalente alla fine degli anni ’80. I lavori, sia per le campane sia per l’audio, sono stati realizzati dalla EFB Automazioni di Hysni Balliu, per un costo complessivo di 20.500 euro. «Desidero sottolineare un aspetto per noi particolarmente importante: questa cifra è stata raccolta grazie alle offerte dei fedeli. Desidero rivolgere un sincero grazie a tutti coloro che hanno contribuito, con un’offerta, con il lavoro, con un consiglio o semplicemente con la propria vicinanza. Da oggi le nostre tre campane potranno tornare a essere, ancora una volta, una voce di festa per Garlasco: una voce che accompagna la preghiera».

Davide Zardo

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