Pronti i lavori di riqualificazione del sagrato della chiesa parrocchiale di Garlasco.
«Il progetto – spiega l’assessore ai Lavori pubblici Francesco Santagostino – sarà realizzato in tre lotti, il primo prevede la riqualificazione del sagrato della Parrocchia Beata Vergine Assunta e messa in sicurezza della viabilità in piazza Repubblica/Corso Cavour. Il secondo lotto riguarderà il restauro della facciata; il terzo la riqualificazione e messa in sicurezza della viabilità di piazza San Rocco. L’impegno di spesa del primo lotto è di 198mila e 891,90 euro L’importo complessivo dei tre lotti è di circa 350mila euro comprensivo di contributo regionale di circa 68mila 129 euro».
«I lavori del primo lotto inizieranno ai primi di maggio – va avanti l’assessore – Il progetto prevede un nuovo sagrato con l’inserimento di un grosso cordolo perimetrale in granito con uno spessore di 40 centimetri. Questo spessore restituisce importanza alle geometrie del nuovo intervento, differenziandosi inoltre dimensionalmente dai cordoli in granito di 20 centimetri dei vicini marciapiedi urbani». Il nuovo sagrato si inserirà alla stessa quota di quello attualmente presente e quindi ad un livello leggermente superiore rispetto a quello dei marciapiedi cittadini. Ai lati del sagrato saranno collocate due rampe che ne permetteranno l’accesso ai mezzi autorizzati. «Gli ingressi della chiesa – va avanti Santagostino – sono valorizzati dalla presenza di grossi basamenti in pietra grigia su cui si innestano le colonne che vanno a sorreggere il primo marcapiano; l’ingresso centrale si differenza dai laterali per la maggiore altezza, per la presenza di un timpano decorato alla sua sommità e per il raddoppio dei colonnati. Davanti agli ingressi viene collocata una pavimentazione in lastre di pietra naturale selezionata a spacco naturale con lati martellinati posata a correre perpendicolarmente alla facciata di dimensioni variabili 25-40-50 centimetri».
Nelle due zone antistanti i basamenti lapidei viene posata una pavimentazione in cubetti di pezzatura 6-8 centimetri delimitata da elementi di granito da 10 centimetro. «Per questione di sicurezza – conclude Santagostino – con il posizionamento di elementi dissuasori verticali lungo il perimetro del sagrato e che lo delimitino ulteriormente dal vicino traffico veicolare. Si ipotizza la posa di otto elementi lapidei in granito bocciardati alti circa 60 cm e con diametro di circa 35 centimetri, collocati sul cordolo perimetrale frontalmente ai basamenti della facciata della chiesa».
Mauro Depaoli

