Hanno preso il via martedì gli interventi per la sistemazione e messa in sicurezza di casa Nicola, l’edificio che si trova di fianco al municipio, dal quale si sono staccati dei coppi il 18 dicembre.
L’ORDINANZA L’ente pubblico ha emesso un’ordinanza nella quale intima ai proprietari dello stabile, che da tempo sono in trattativa con il comune per la sua gestione, di mettere il tutto in sicurezza. Le operazioni che si devono effettuare, secondo una consulenza firmata da un tecnico nominato dalla società stessa, sono la verifica dello stato dei coppi e la fissazione mediante schiuma poliuretanica, previa accurata pulizia del supporto. Inoltre sarà necessario fissare i primi tre strati di coppi in modo da garantire la stabilità della porzione di gronda ed evitare lo scivolamento dei coppi superiori. Per questo martedì è stato posto un ponteggio davanti a palazzo Nicola, per effettuare una serie di interventi, che richiedono anche il controllo e la fissazione dei camini e dei coppi di protezione.
I CONTROLLI Durante il controllo dovranno essere asportati gli elementi danneggiati e quelli utilizzati in modo improprio come il mattone utilizzato per portarsi in quota. La verifica dei coppi di protezione e la schiumatura dovrà essere eseguita anche sulle porzioni di muratura di vicolo Gianini al fine di garantire la protezione della muratura. Nel caso in cui questa operazione non sarà possibile, sarà comunque necessaria l’impermeabilizzazione della sommità del muro con telo impermeabile opportunamente vincolato per contrastare le spinte del vento. Inoltre la porta presente in vicolo Gianini sarà chiusa con tamponamento in muratura, utile anche a impedire l’accesso a persone estranee. Il programma di sistemazione prevede anche il controllo di tutti gli scuri. Quelli danneggiati saranno asportati, mentre quelli ancora in discreto stato di conservazione saranno chiusi dall’interno. La questione legata a casa Nicola in un certo senso ha rappresentato la goccia che ha fatto traboccare il vaso e che ha portato alla caduta dell’amministrazione guidata da Garza. L’arrivo del commissario Incardona si è reso necessario, dal momento che ha deciso di dimettersi il sindaco di Gravellona Luciano Garza, a seguito di una spaccatura all’interno della sua maggioranza. Il nodo dello scontro con i due assessori (Walter Cividini e Ilenia Trovati), ai quali ha revocato le deleghe, e con buona parte della sua maggioranza era l’acquisto di casa Nicola. Casa Nicola è uno stabile che confina con il municipio, il cui acquisto consentirebbe all’amministrazione comunale di costruire della vasche di laminazione che consentirebbero di evitare l’allagamento dei cortili del centro quando piove in modo eccessivo.
Andrea Ballone

