La basilica di Santa Maria Maggiore a Lomello lunedì 24 novembre riaprirà le sue braccia antiche per accogliere l’inaugurazione dei restauri della storica canonica.
PIETRA VIVA Un luogo che profuma di pietra millenaria e di passi che hanno attraversato i secoli, e che ora torna a nuova vita proprio nell’anno del Giubileo e nel millenario della basilica, 1025–2025: un doppio anniversario che ha il sapore delle cose rare, un po’ solenni e un po’ miracolose. È un cammino cominciato nel 2023, quasi in silenzio, e che oggi si compie come una lunga preghiera fatta di studio, di passione e di dedizione: la parrocchia di Lomello, insieme alla Diocesi di Vigevano, ha tessuto un fitto programma culturale che ha accompagnato tutto il 2025, un mosaico di incontri, sguardi, idee e memorie. E proprio qui, alla fine di questo percorso, la canonica — restaurata grazie alla Fondazione comunitaria su progetto dell’architetto Carlo Bergamaschi — si offre come il simbolo più tangibile di un’eredità che non vuole rimanere chiusa nei libri, ma tornare a respirare tra le persone. Cuore pulsante dell’iniziativa è stato il corso di restauro architettonico dell’Università di Pavia guidato dalla professoressa Olimpia Niglio: da ottobre 2023 studenti e studentesse hanno messo occhi, mani e immaginazione al servizio della basilica, studiando la sua storia, interpretandone le ferite e immaginando nuovi modi per ridare vita ai suoi spazi.
LA CANONICA Le loro proposte di riuso e rifunzionalizzazione della canonica non sono rimaste puri esercizi accademici, ma sono diventate materia viva, valutate nell’ambito del progetto finanziato da Cariplo Comunità di Pavia, il bando “Emblematici provinciali” vinto nel 2023 con “Antiche mura/Nuovi spazi”, in collaborazione con A7Design e con l’associazione Oltre Confine scs onlus. Una storia di buona pratica, verrebbe da dire, ma anche qualcosa di più: un esempio luminoso in un tempo in cui la Chiesa italiana si interroga sul destino dei suoi spazi, sulle chiese che non trovano più comunità e sulle comunità che cercano di ritrovarsi. A Lomello, invece, la canonica torna a essere casa: non solo luogo preservato, ma luogo restituito, rimesso al centro.
Un gesto che ricorda che il patrimonio non è un tesoro da custodire dietro un vetro, ma un dono che scorre.
MOMENTO DI FESTA L’inaugurazione prenderà vita lunedì 24 novembre alle 10.30, con la presenza di monsignor Maurizio Gervasoni, vescovo di Vigevano, di Silvia Ruggia, sindaco di Lomello, e di Giancarlo Albini, presidente della Fondazione Cariplo Comunità della provincia di Pavia. Seguiranno gli interventi di don Roberto Signorelli, parroco di Lomello, della professoressa Olimpia Niglio, dell’architetto Carlo Bergamaschi dello studio A7Design e di Valeria Cechetto, presidente di Oltre Confine. Un momento di festa dal passo lento e profondo, come si fa davanti alle cose importanti: una mattina per guardare il passato con gratitudine e il futuro con quella fiducia che nasce quando la bellezza viene messa di nuovo al centro della vita di una comunità.
Davide Zardo


