Mede, l’ospedale si salverà

Novità per il San Martino di Mede. La scorsa settimana il sindaco Giorgio Guardamagna ha incontrato i vertici della direzione sanitaria e l’assessore regionale Silvia Piani, ricevendo rassicurazioni sul futuro dell’ospedale. «La pandemia non è stata completamente sconfitta, – riferisce il primo cittadino – e la situazione impone delle misure che non consentono una totale riapertura delle normali attività dell’ospedale. Intanto abbiamo avuto l’assicurazione che non sono all’ordine del giorno strategie che riguardano la chiusura di servizi del nosocomio. Oltre a ciò la struttura sarà attenzionata da Ats e Asst per portare i posti letto di Medicina da 26 a 34 e attivare 15 posti letto di degenza di comunità, una necessità emersa dagli studi statistici che sono stati fatti sull’anzianità della popolazione». Dal colloquio è emersa inoltre la possibilità di riportare a Mede l’ambulatorio vaccinale pediatrico per bambini da 0 a 12 mesi con un ciclo di 3 dosi di esavalente e due dosi successive di tipo B. «Un impegno che avevamo cercato di sollecitare da tempo, e pare che finalmente, dopo poco più di un anno, pare che si riesca ad ottenerlo. Questo sarà chiaramente un servizio non ad esclusivo beneficio di Mede, ma interesserà il territorio contiguo (Frascarolo, Torre Beretti, Sartirana, Gambarana, Villa Biscossi, Semiana). Si riattiva così una situazione di presidio territoriale sanitario che il San Martino ha sempre svolto e ci auguriamo possa tornare a svolgere». E il punto di primo intervento quando riaprirà? «Potrà essere ripristinato, in modalità ancora da concertare, nel momento in cui dovesse smettere di incombere su tutti noi l’emergenza Covid. Questa è la situazione che abbiamo riportato dall’incontro, con una rassicurazione del mantenimento e potenziamento degli ambulatori, così come ci era stato anticipato e promesso negli incontri precedenti. Mi auguro che anche sulla scorta di un documento che ho espressamente richiesto alla direzione di Asst, queste misure, intendimenti e volontà possano trovare finalmente un compimento concreto e reale in modo da tornare ad avere un ospedale funzionale per le necessità dei cittadini. Vedremo tutti insieme se riusciremo ad ottenere un risultato che attendiamo da tempo e che francamente ci è dovuto come territorio lomellino».

Davide Zardo

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