Mede, murales per “avvicinare“ alla lettura

Nasce in Lomellina un progetto che unisce arte ed educazione con un obiettivo chiaro: far riscoprire ai bambini e ai ragazzi il piacere della lettura. Si chiama “Un bambino che legge sarà un adulto che pensa” e si concretizza attraverso murales che ritraggono bambini e bambine mentre scrivono proprio questa frase, simbolo di una missione culturale e sociale.

LEGGERE FA BENE L’iniziativa punta a sensibilizzare le nuove generazioni sull’importanza della lettura, incoraggiando anche i genitori a trasmettere questo valore ai propri figli. In un’epoca dominata da smartphone, videogiochi e dispositivi digitali, il progetto vuole ricordare che leggere non è solo utile, ma può essere un’attività piacevole e divertente, un momento di silenzio e scoperta in cui la mente si apre e il cuore si allarga. I murales sono stati realizzati gratuitamente dall’artista medese Germano Casone, che racconta: «Quando mi hanno proposto di partecipare a questo progetto ho subito pensato che era un’opportunità incredibile. Dipingere bambini che leggono e che scrivono una frase così potente è un modo per portare un messaggio positivo direttamente nelle strade e nelle piazze della comunità. Ogni muro è una piccola finestra aperta sulla fantasia e sulla conoscenza, e spero che chi passa davanti a questi murales, grandi o piccoli, senta la curiosità di aprire un libro e lasciarsi trasportare». I murales sono stati realizzati in punti strategici di diversi paesi della Lomellina per garantire massima visibilità e impatto: a Pieve del Cairo in Piazza Alda Merini, a Pieve Albignola a lato delle scuole, a Mezzana Rabattone nel Parco giochi, a Castello D’Agogna a lato del Comune, a Scaldasole di fronte al Castello e a Gallia sulla vecchia pesa pubblica.

DIALOGO CON GLI SPAZI «Ogni luogo ha il suo carattere e la sua storia – aggiunge Casone – e cercare di dialogare con questi spazi mi ha stimolato a rendere ogni murales unico, pur mantenendo il filo conduttore della frase simbolo. È come se ogni bambino dipinto stesse scrivendo un piccolo invito a riflettere e a non perdere il piacere di leggere».

OLTRE L’ESTETICA L’impatto del progetto va oltre l’estetica: i murales diventano punti di riferimento culturali e messaggi duraturi per tutta la comunità, ispirando bambini e ragazzi a scoprire la bellezza dei libri e ricordando agli adulti quanto sia importante sostenere l’educazione alla lettura. “Un bambino che legge sarà un adulto che pensa” è quindi un viaggio culturale e sociale che unisce arte, creatività e impegno per il futuro, lasciando un’impronta concreta e duratura nella vita della comunità, un segno di speranza e di fiducia nelle nuove generazioni, che attraverso le pagine di un libro possono imparare a immaginare, a comprendere e forse anche a cambiare il mondo.

Davide Zardo

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