Un grande orologio sul quale le ore sono segnate in due cerchi concentrici dai nomi delle associazioni (circa una trentina) che compongono la Consulta del volontariato. È la targa che è stata inaugurata domenica 5 dicembre in occasione della 36a festa del volontariato, iniziata alle 10.30 con la messa in San Marziano. «Ogni volta che facciamo del bene è Natale – ha detto don Alessio Casoni durante la celebrazione – e non è un caso che il Natale capiti in inverno, quando la grande luce inizia a crescere. Una luce per i nostri cuori, per spianare le strade con la cooperazione: un aiuto che dev’essere responsabile, non fatto a caso ma con chi ci guida. Una cooperazione che nasce anche dal discernimento: cerchiamo di fare il bene, ma su cosa ci basiamo? Sulla nostra immagine o su quella di Cristo, che fa dono di sé in silenzio?». Riflessioni riprese anche dal presidente della consulta, Carlo Faita, durante l’inaugurazione della targa, posta su un edificio grazie al permesso del proprietario Giuseppe Bertaia: «Abbiamo scelto come simbolo un orologio per ché il volontario non guarda al tempo ma riempie la giornata col bene per gli altri». Così il sindaco Giorgio Guardamagna: «A Mede abbiamo raggiunto un risultato importante, perché i volontari hanno fatto tanto anche in questa situazione causata dal Covid. Dal 9 dicembre fino a tutto marzo dovremmo aprire un Hub per la terza dose di vaccino alla sede Auser in via Don Minzoni, e abbiamo già trovato tante persone per coprire questo lungo arco di tempo. Abbiamo dato un grande esempio a tutto il territorio vicino, grazie a tante persone che spendono il loro tempo per fare del bene». Primo intervento pubblico per il nuovo assessore ai servizi sociali, il giovane Marco Correzzola: «Questa targa è il frutto dell’unione di tutti. A febbraio siamo passati in zona rossa, e in quel periodo la consulta del volontariato era presente con la consegna di farmaci e generi alimentari. Spero che questo lavoro continui».
Davide Zardo

