«Il Palio appartiene a tutta Mortara e il suo valore più grande è il capitale umano: le persone senza le quali né il corteo né il gioco potrebbero esistere». Con questo intervento della presidente del Magistrato.
LE NOVITÀ Gloria Tarantola, la città è entrata nel vivo della 53ª edizione del Palio “Città di Mortara”, che vivrà il suo momento culminante domenica 27 settembre in piazza Silvabella. L’edizione 2026 rappresenta il primo appuntamento organizzato in diretta collaborazione con la nuova amministrazione comunale insediatasi a giugno. Un passaggio sottolineato da Tarantola, che ha evidenziato come
il costante dialogo con le istituzioni cittadine costituisca l’elemento chiave per sostenere la crescita della rassegna, evidente sia nella qualità dei costumi e del corteo storico, sia nell’ampliamento dei figuranti e delle iniziative correlate.
La corsa verso la sfida si è aperta con la svelatura del drappo firmato dall’artista Graziella Bazzan, dedicato quest’anno agli 800 anni dalla morte di San Francesco d’Assisi (tema che succede a quello della basilica di San Lorenzo del 2025). Dopo la presentazione alla Borsa Merci e la successiva cena di gala del 12 settembre in piazza Trieste, la manifestazione ha vissuto un altro passaggio fondamentale domenica 20 settembre nella basilica di San Lorenzo con la solenne benedizione del Palio. Nell’occasione ha fatto il suo esordio ufficiale la nuova coppia: Ivan Giacomel e Gaia Vandelli hanno vestito i panni di Ludovico il Moro e Beatrice d’Este, subentrando a Mattia Callegaris e Matilde Perfetto. I prossimi passaggi decisivi si concentreranno nel fine settimana.
IL PALIO Sabato 26 settembre si terrà in municipio il sorteggio per l’ordine di tiro degli arcieri, fase tecnica determinante per le dinamiche di gioco sul tabellone dell’oca vivente. L’atto conclusivo andrà in scena domenica 27 settembre. Al termine della sfilata del corteo storico per le vie cittadine, le sei contrade San Cassiano, La Torre, San Dionigi, Le Braide, Il Moro e Sant’Albino, si affronteranno in piazza Silvabella. La formazione da battere resta quella di San Cassiano, reduce dal “cappotto” del 2025 e dalla vittoria nel Palio patronale di maggio. Spetterà alle altre cinque rivali cercare di spezzare il dominio biancoverde e conquistare il cencio 2026.
Edoardo Varese


