La città piange Giuse Morando, scomparsa lunedì mattina 1 febbraio. Persona molto conosciuta, dipendente comunale, che per anni ha diretto i Servizi sociali. Sempre sorridente, disponibile ed educata, era andata in pensione proprio per godersi il meritato riposo, o meglio, vivere al meglio quel pezzo di vita, libero dal lavoro. Ma non sono stati anni facili. I problemi al cuore avevano caratterizzato la sua salute e costretto a qualche limitazione la sua giornata quotidiana. Ma non si era certamente spenta la sua voglia di vivere, il suo sorriso e la sua risata così contagiosa. E proprio quel cuore l’ha tradita nella notte fra il 31 gennaio e il 1 febbraio. Si è fermato e a nulla sono valse le manovre di rianimazione e ogni altra azione messa in atto. Quel cuore che aveva dovuto sentire tante storie tristi nell’ufficio di Palazzo Cambieri, dove le persone bussano per chiedere un aiuto, si era logorato. Prima del periodo del Covid, quando le condizioni di salute lo permettevano, Giuse aveva ripreso a vivere, nonostante i problemi cardiaci, compiendo viaggi, ma non lasciando mai che quel suo cuore potesse spegnere la sua voglia di vivere. Si teneva sempre informata e con le limitazione del Covid, da casa, si manteneva in contatto con i tanti che la conoscevano, anche tramite le pagine dei social. Ora attendeva la data per poter essere sottoposta all’agognato vaccino. Invece, ci ha lasciato, ma in tutti lascia il ricordo di una bella persona che ora, sorridente, ci guarda dall’alto. E il grande affetto è stato testimoniato dai numerosi messaggi postati sui social.
Giorgio Giuliani

