Mortara, se ne vanno i medici di Palazzo Cambieri

L’Associazione dei medici associati di Palazzo Cambieri chiude alla fine di marzo, mentre si stanno raccogliendo firme per esprimere la preoccupazione della situazione sanitaria. Una brutta notizia per la città che da diversi anni ha potuto contare su un unico grande locale in cui erano presenti quasi tutti i medici di base, ma soprattutto, si aggiungevano servizi infermieristici per punture, medicazione, misurazione della pressione. Le cause della fine di questa bella esperienza sono due: il pensionamento dei medici aderenti all’Associazione e la loro non sostituzione. All’inizio erano diversi i medici, poi nel tempo, con il pensionamento, il loro numero si è ridotto ai quattro attuali, praticamente la metà dell’inizio dell’avventura. Ma i costi sono rimasti uguali, ma divisi solo con 4.

A questo numero così basso,dove è già difficile coesistere, arriva anche il pensionamento del dottor Eugenio Gandolfi che termina la sua attività e andrà in pensione il 1 aprile. In questo caso i medici superstiti sarebbero solo tre (Michele Trivi, Simona Curtarelli e Cristina Delfitto), troppo pochi per sobbarcarsi tutte le spese.

CARENZA DI MEDICI DI BASE Un bel problema, che, al momento non trova soluzione. Purtroppo i medici di base, cioè quelli di famiglia, in tutta Italia, sono sempre più rari. Eppure la riforma sanitaria vorrebbe sobbarcare questi medici di nuove funzioni. I laureati in medicina sono pochi rispetto alle necessità, il loro numero non può aumentare da un momento all’altro e la scelta di molti medici è di lavorare in strutture ospedaliere e non con la libera professione come medici di famiglia. Questo mette in difficoltà i medici di base che proseguono la loro attività, con un aumentato sovraccarico di lavoro e richieste da parte dei cittadini. Ancora una volta, una scarsa progettualità e programmazione a medio lungo termine pesa sui cittadini e soprattutto su coloro che hanno problemi di salute. E la soluzione non è dietro l’angolo. L’unica certezza è che i tre medici cercheranno singole sedi dove ricevere i propri pazienti. Liberando i locali posti al primo piano di Palazzo Cambieri e la cui futura utilizzazione è ancora incerta. Mentre prosegue una raccolta firme per segnalare la preoccupazione per il futuro della Sanità cittadina. Le firme possono essere apposte sul foglio presente presso il Colorificio Boero, in viale Parini, 2 oppure online al link : www.change.org/salutemortara.

Giorgio Giuliani

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