Si affaccia su piazza Vittorio Emanuele, ha ospitato concerti importanti negli anni Settanta, tra cui uno di Mina e in passato è stato usato anche da artisti della Scala di Milano per prepararsi ai propri spettacoli.

TEATRO SENZA FUTURO Un passato lontano nel tempo, perché per il teatro Vittorio Emanuele non sembra davvero più esserci alcun futuro. Da quando è stato chiuso, ormai da più di 50 anni, non si è più pensato a interventi di riqualificazioni e per rendersi idea delle condizioni di degrado e abbandono in cui verte l’edificio basta guardare alcune foto scattate dal suo interno. Tutto o quasi rovinato, niente che possa far pensare a una possibile, o remota, riapertura del teatro: «Servirebbero almeno 10 milioni di euro per restaurarlo – ammette l’assessore alla cultura Pierangela Salsa – una somma che supera e di parecchio le rirose a disposizione delle casse comunali. Siamo consapevoli dell’importanza che questo spazio ha per Mortara e per i cittadini. Riconosciamo l’affetto per il luogo, però questa struttura è economicamente impossibile sia da sistemare, sia da ristrutturare. Sarebbe inattuabile anche se dovessimo attingere a fondi Pnrr, perché avremmo bisogno di individuare una figura che possa preparare un progetto di restauro ma anche in questo caso non disponiamo di abbastanza fondi. Come amministrazione comunale di fatto abbiamo le mani legate, se la nostra fosse una città turistica potremmo avere più possibilità di attingere a finanziamenti». Chiuso da 50 anni, senza futuro, nonostante un passato che chi vive e conosce Mortara difficilmente potrà dimenticare. Un teatro che non potrà più scaldare i cuori e gli animi degli abitanti di Mortara:
L’unica speranza – prosegue Salsa – è che possa arrivare qualche sponsor importante, ma è un’ipotesi molto remota e allo stato attuale delle cose non fattibile.
IL LATERANENSE Se l’apertura del teatro Vittorio Emanuele rimane solo un’utopia, la situazione legata al palazzo Lateranense non è molto diversa. La giunta Gerosa ha provato a percorrere strade per arrivare al recupero dello spazio costruito nel 1575 e che si affaccia su piazza Carlo Alberto.
DEGRADO Vetri rotti, tetto pericolante e muri rovinati lasciano intendere che la rigenerazione del Lateranense è un miraggio: «Nel nostro programma – ricorda Salsa – avevamo sperato e auspicato in una possibilità di ricevere fondi per il Lateranense. Purtroppo non abbiamo ricevuto nulla, nonostante ci siamo impegnati a rimanere sempre attenti e vigili. Anche sul recupero di questo monumeto le speranze al momento restano praticamente nulle». Servirebbe un quadro generale da parte di esperti per capire quali spazi del Lateranense sono agibili e quali, quali sono percorribili e quali no, capire cosa si può e cosa non si può fare, però «non abbiamo i fondi. Senza risorse non si può fare nulla, perché la volontà da sola non basta. Le possibilità di dare un nuovo inizio a questi due edifici sono vicine allo zero».
Edoardo Varese



