Parte la bonifica alla Metalplast

I lavori di bonifica della Metalplast, l’azienda che si occupava di recuperare l’alluminio che aveva sede alla Garbana, sono iniziati. Il sindaco di Gambolò, Antonio Costantino, ha inaugurato l’inizio degli interventi del primo lotto, che per Gambolò rappresentano un traguardo importante. Sul piazzale dove un tempo lavoravano i macchinari per recuperare l’alluminio da ormai quasi vent’anni giacciono rifiuti abbandonati, che hanno addirittura richiesto di cintare l’area.

«Il primo lotto – spiega Costantino – serve a togliere i rifiuti che si trovano sull’area, ma poi dovremo intervenire anche per rimuovere i rifiuti più complicati da smaltire come l’eternit». Il primo lotto costerà alla Regione che finanzia il progetto 615mila euro. Poi si provvederà a smaltire il resto. La vicenda della bonifica Metalplast inizia alla metà degli anni 2000, quando la società attiva dalla metà degli anni ’90 deve chiudere i battenti. Già da tempo alcuni gruppi ambientalisti gambolesi denunciavano il mancato rispetto della normativa antinquinamento da parte dei proprietari. Il tribunale aveva iniziato a muoversi, quando un incendio portò al sequestro dell’area. Da lì ne conseguì il fallimento della società e la messa all’asta dell’area stessa. Dopo diverse aste andate deserte l’amministrazione comunale ha iniziato l’iter per poter inserire la Metalplast nelle bonifiche di interesse regionale. Il primo passaggio che hanno dovuto fare gli amministratori gambolesi è stato quello di mettere in sicurezza il piazzale della Metalplast, che per molti anni è rimasto aperto e accessibile a tutti.

Oltre ai rifiuti abbandonati dai proprietari, in prevalenza lattine e contenitori di alluminio, ha cominciato ad ammassarsi anche immondizia di ogni altro genere, trasformando l’area in una vera e propria discarica a cielo aperto. Una volta messa in sicurezza la zona l’amministrazione regionale ha acconsentito a finanziare la bonifica, stanziando i necessari contributi. In tutto la bonifica della Metalplast, salvo imprevisti, dovrebbe costare alle casse pubbliche 2 milioni di euro. La prima tranche di lavori dovrebbe avere una durata di qualche mese e poi si passerà al resto dell’intervento, terminato il quale il terreno diventerà di proprietà dell’amministrazione comunale gambolese.

Andrea Ballone

Le ultime

Azzardo / «Se non scommetto mi annoio»

Un capannello di ragazzi scrolla compulsivamente il telefono. Controllano...

Letti e piaciuti / Il romanzo della famiglia

“Il romanzo della famiglia” Passioni e ragioni del vivere...

Garlasco, pioggia di critiche: il Comune risponde

«Una polemica di natura politica, che rispedisco al mittente»....

Sannazzaro, colpo al bar ma scatta l’allarme e i ladri fuggono

Un furto fulmineo, finito però con una repentina fuga...

Login