Il dolore che si trasforma in speranza, la memoria che diventa futuro.
SEGNO D’ATTENZIONE A Garlasco il nome di Chiara Poggi continua a farsi luce tra i banchi di scuola, grazie alle borse di studio istituite nel 2008, un anno dopo la tragica scomparsa della giovane, e rinnovate ogni anno dal Comune insieme alla famiglia della ragazza. Un gesto che, dalla tragedia, ha saputo creare un segno concreto di attenzione verso i ragazzi e il loro percorso di crescita, premiando l’impegno e la dedizione allo studio con un progetto che da tempo rappresenta un segno concreto di attenzione verso la scuola. Il concorso, che ha ormai raggiunto la 18esima edizione, è rivolto agli studenti che hanno concluso il terzo anno della scuola secondaria di primo grado “Duca degli Abruzzi” nell’anno scolastico 2024/2025. Una commissione appositamente nominata ha esaminato le candidature e stilato la graduatoria, basandosi sui requisiti richiesti dal bando e premiando quei ragazzi che si sono distinti non solo per il rendimento scolastico, ma anche per costanza, serietà e spirito di dedizione.
La cerimonia di consegna si è svolta domenica scorsa al Teatro Martinetti, in un clima di emozione e partecipazione, alla presenza di famiglie, insegnanti, compagni di classe e rappresentanti dell’amministrazione comunale.

LA CERIMONIA L’evento non è stato soltanto un momento di premiazione, ma anche un’occasione di incontro e riflessione sul valore dello studio come strumento di crescita personale e collettiva. Ad aggiudicarsi il primo premio da 500 euro è stato Federico Di Pauli, seguito da Marjeta Gjini, che ha conquistato il secondo posto ricevendo una borsa di studio dello stesso importo. Un riconoscimento speciale da 300 euro è andato ad Alessandro Tosi, mentre Emma Cerutti ha ricevuto un premio di 200 euro. Accanto ai vincitori, sono stati chiamati sul palco anche altri studenti che hanno partecipato con entusiasmo al bando: Cristian Gervasi, Carlo Rodolfo Masera, Vittoria Bellone ed Elisa Girani, a testimonianza di un gruppo compatto e brillante, capace di rappresentare al meglio l’impegno delle nuove generazioni.
IL VALORE Nel suo intervento, l’assessore all’Istruzione Riccardo Invernizzi ha voluto sottolineare il valore profondo di questo riconoscimento, che va ben oltre l’aspetto economico: «Chiara Poggi – ha ricordato – con la sua spontaneità, con il suo impegno e con l’amore che nutriva per la vita e per la famiglia, continua a essere un modello di riferimento. Attraverso questo premio vogliamo non solo onorare la sua memoria, ma anche incoraggiare i giovani a guardare avanti con fiducia. Essi sono il cuore e il futuro della nostra comunità, e rappresentano l’eccellenza della loro generazione». Un messaggio che conferisce alle borse di studio un valore simbolico ancora più forte: quello di un invito a credere nelle proprie capacità, a coltivare i talenti e a percorrere con determinazione la strada della formazione, nel ricordo di una ragazza che amava profondamente studiare e vivere con passione ogni esperienza.
Davide Zardo

