Dalla prossima settimana il comune di Gambolò metterà le telecamere di videosorveglianza per combattere quanti abbandonano l’immondizia nelle campagne. Troppe discariche improvvisate in questi mesi nelle campagne sono comparse ad opera non solo di quanti abbandonano i propri rifiuti, ma anche di molte aziende al limite delle legalità che provvedono a sgomberare i solai o le cantine. Le tariffe per scaricare rifiuti nelle piazzole ecologiche delle amministrazioni comunali sono, infatti, superiori per chi non è un privato, ma ha un’azienda. Molti, non necessariamente sempre lomellini, approfittano delle campagne non controllate per abbandonare rifiuti. Nei giorni scorsi sono apparse varie discariche di rifiuti, anche rae (rifuti speciali) come computer. «Ci muoveremo – dice il sindaco di Gambolò Antonio Costantino – con le fototrappole, non appena sarà possibile nasconderle dentro al fogliame. Purtroppo nei mesi invernali i luoghi dove si possono possono nascondere gli strumenti di controllo vengono meno. In questi giorni siamo già all’opera con la Teknoservice, la società che ha vinto l’appalto per la raccolta dei rifiuti e con la polizia locale per predisporre dei controlli più severi». Il fenomeno è diffuso da anni in città e le multe sono mancate. Solo nei primi tre mesi del 2019 ne arrivarono 20 e nel frattempo l’amministrazione comunale si è mossa per mettere le telecamere di videosorveglianza all’ingresso del paese, coordinate dal nuovo centro della polizia locale in castello. La videosorveglianza è arrivata anche alla piazzola ecologica, dove c’era chi aveva preso l’abitudine di lasciare i rifiuti fuori dal cancello. Ma non è bastato. I vandali hanno preso di mira la campagna aperta. Nella maggior parte dei casi non si tratta però di semplici atti di vandalismo, ma di un vero e proprio racket che fa capo a società che esistono, ma operano anche al di fuori della legge o a vere e proprie attività fantasma.
Andrea Ballone

