Amministratori al voto per la Provincia di Pavia

La provincia di Pavia torna alle urne per scegliere il suo presidente. Che, con ogni probabilità, sarà sempre lo stesso Giovanni Palli. Con un decreto pubblicato lo scorso 10 novembre, il presidente della provincia di Pavia ha indetto le elezioni per scegliere chi presiederà lo scranno di piazza Italia nei prossimi quattro anni. La data scelta è quella del 21 dicembre, e Palli era stato eletto il 20 dicembre 2021: teoricamente, ci sarebbero stati novanta giorni di tempo dalla fine del mandato per indire le elezioni, ma Palli, sindaco di Varzi, leghista, ha preferito procedere «senza indugio» a chiamare i consiglieri al voto.

SECONDO LIVELLO Questo per evitare, sussurrano dalle parti dell’opposizione, che le future tornate elettorali a Vigevano, Mortara e Voghera cambino gli equilibri politici del territorio: le elezioni provinciali, infatti, sono quelle che vengono dette di “secondo livello”. Sono elettori i sindaci e i consiglieri comunali dei comuni compresi nel territorio provinciale di Pavia in carica; sono eleggibili a presidente della Provincia invece i sindaci dei diversi Comuni della Provincia. L’elezione del presidente della Provincia avviene con voto diretto, libero e segreto sulla base di candidature sottoscritte da almeno il 15% degli aventi diritto al voto. Il voto è ponderato, ovvero valgono di più le preferenze espresse dai rappresentanti dei comuni con più abitanti. Le liste e le candidature alla carica di presidente saranno presentate presso l’ufficio elettorale della Provincia di Pavia: a oggi, l’unica candidatura che pare essere praticamente certa sarebbe quella dello stesso Giovanni Palli.

IL DERBY Nelle elezioni del 2021 il sindaco di Varzi e presidente della Comunità montana aveva battuto di stretta misura Angelo Bargigia, primo cittadino di Marzano, in quello che molti avevano definito un “derby leghista”. Palli era sostenuto dalla coalizione di centrodestra (Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia), mentre su Bargigia erano confluite le preferenze di quella parte del Carroccio che ai tempi guardava politicamente all’ex eurodeputato Angelo Ciocca. Quello che aveva incoronato Palli era stato un verdetto incerto sino alla fine e arrivato solo a tarda notte, con schede contestate e da verificare e con la prospettiva di possibili ricorsi e richieste di riconteggio. Palli alla fine aveva prevalso su Bargiggia per poco più di 200 voti (36.435 contro 36.174). Al voto erano andati 1.517 tra sindaci e consiglieri su 2.141 aventi diritto, con una percentuale del 70,8 per cento.

Alessio Facciolo

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