Beato Matteo / Fiera d’ottobre, la città si anima di bancarelle

Fiera del Beato Matteo: uno degli appuntamenti che appartengono alla storia e all’identità di Vigevano. La pensa così anche il sindaco Paolo Previde Massara, che osserva il presente con uno sguardo al futuro: «È una tradizione che vogliamo continuare a valorizzare, guardando però anche al futuro. Ogni anno è un’occasione per ritrovarsi, per vivere la città e per far conoscere Vigevano a chi viene da fuori. Il nostro impegno è fare in modo che questa tradizione possa crescere e rinnovarsi, mantenendo il legame con la sua storia, ma diventando sempre più attrattiva e capace di coinvolgere cittadini, attività e visitatori. Questo 12 ottobre è prima di tutto una giornata di festa per la città. E da questa festa vogliamo partire per costruire, insieme, una fiera ancora più bella e importante negli anni a venire».

BANCARELLE Intanto ci si appresta a vivere la fiera di quest’anno, nell’area mercato e nelle vie limitrofe. Dalle ore 7 alle ore 18 sarà possibile trascorrere una giornata di shopping e degustare le proposte dell’area food, osservando anche le varie proposte degli ambulanti. Un mix di shopping, gusto e divertimento con un’ampia offerta di abbigliamento e accessori, utensili, articoli per la casa e gli animali, prodotti alimentari e area street food. Ovviamente, tutto questo cambiando la viabilità dell’area: i provvedimenti provvisori decisi dal Settore Sicurezza, Polizia Locale prevedono l’istituzione del divieto di transito per tutti i veicoli e del divieto di sosta con rimozione forzata in tutta l’area della Fiera (Viale Francesco Sforza, nel tratto compreso tra Via Berruti e Via Casimiro Ottone, Via Bramante, Piazza Calzolaio d’Italia, compreso l’area di parcheggio antistante gli uffici comunali, Viale Manzoni) dalla mezzanotte sino alle ore 21 di lunedì 12 ottobre, esclusi i veicoli degli operatori commerciali che avranno esibito il regolare permesso. Prevista anche l’abrogazione del senso unico di marcia, con la conseguente istituzione del divieto di transito esclusi i residenti, negli stessi orari, in Via Vandone ed in Via Casimiro Ottone,e il posizionamento del cartello indicante “strada senza uscita” nell’intersezione tra Via Raffele e Via Ferrari. «L’ampia zona della fiera è chiusa al traffico a cominciare dall’incrocio davanti al parco Parri-lato via Manzoni – spiega il presidente dell’Ascom Renato Scarano – poi dall’angolo di via Berruti con Viale Sforza e lato via Bramante. Di fronte a palazzo Esposizioni c’è l’area food, che ha uno spazio anche all’interno. Abbiamo deciso di lasciare la disposizione delle bancarelle abbastanza libera. In via Bramante, lato scuole si possono trovare varie esposizioni di animali. In via Sacchetti le macchine possono transitare, poi svoltare a sinistra o proseguire diritto: logicamente il lato destro è inaccessibile perché impegnato dalla fiera».

IL FUTURO Riguardo al futuro, Scarano guarda alla Fiera del lunedì del Beato Matteo con ottimismo e fiducia. «È la fiera più frequentata: oltre ai vigevanesi, chetra l’altro sono a casa poiché il lunedì del Beato Matteo è considerata giornata festiva, arrivano gli affezionati del circondario che non mancano di venire a fare un giro per dare un’occhiata alle ultime novità e comperare qualcosa. Spesso è un oggetto che sanno di trovare solo qui perché arrivano ambulanti da ogni dove o perché possono avere la certezza di trovare l’ambulante storico che da anni vende il prodotto che non si può trovare altrove, tanto meno on-line: magari perché proprio quell’ambulante si rifornisce da fornitori speciali, che creano oggetti straordinari, unici». «Le domande sono in linea con gli anni passati – continua il presidente di Ascom – abbiamo ricevuto circa 200 richieste su 212 posteggi». In chiusura, Scarano sottolinea qualche idea per il futuro dell’evento: «Bisognerà creare qualche evento che ruoti attorno alla fiera, una o più elementi di attrazione. Penso anche a creare sinergia con l’Associazione Sforzinda, e non solo, per far venire i figuranti in fiera, esporre i prodotti che fanno conoscere nelle giornate del Palio. Gli sbandieratori potrebbero esibirsi, fare una sfilata: le idee sono tante, noi siamo aperti a trovarci per parlarne».

Isabella Giardini

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