Ceffa: «Contro di me un sottobosco politico»

«Comincio a essere veramente stufo nel vedere come certe operazioni passano da un sottobosco della politica che ha solo l’esclusivo interesse di minare il centrodestra e, nello specifico, la mia candidatura. Dinamiche non prettamente politiche, con personaggi che operano nell’ombra». Andrea Ceffa, spazientito e irritato, liquida così la storia della sua candidatura. «In linea di massima il candidato è il sindaco uscente – aggiunge il sindaco – Vorrei precisare che non ho mai fatto un passo indietro né di lato. Per il momento penso ad amministrare e a farlo bene, però certe operazioni davvero non mi piacciono».

IN DISCUSSIONE Il sindaco uscente di Vigevano, dato alla fine dell’estate come l’unico papabile certo del centrodestra, è messo in discussione da un paio di settimane. Nicchiano Fratelli d’Italia, che prendono tempo col segretario regionale Claudio Mangiarotti: «Ne parliamo con precisione agli inizi di febbraio». Altri distinguo, particolarmemte significativi, arrivano soprattutto da Forza Italia. Il segretario regionale degli Azzurri, Alessandro Sorte, precisa:

Sulla scelta di coalizione non mi pronuncio, ma noi abbiamo il nostro uomo. Forza Italia è in ottima forma e la nostra lista sarà certamente competitiva, con una classe dirigente strutturata.

Ceffa
Ceffa

Il nome sorprende un po’: Paolo Previde Massara. Avevamo parlato di lui un paio di settimane fa, quando un nuovo soggetto si stava delineando dopo un confronto tra numerosi protagonisti, anche della società civile, ma anche comparse della politica locale di ieri e di oggi. A tirare le fila di un primo incontro interlocutorio, avvenuto il 10 gennaio in un ristorante della zona, il dottor Massara, chirurgo presso l’ospedale civile di Vigevano, era partito da un’associazione denominata Lab 27029. All’incontro erano presenti tanti volti noti e altri meno in vista. Previde Massara, alla vigilia delle precedenti elezioni amministrative, aveva raccolto attorno a sé una trentina tra professionisti e insegnanti per creare una lista e arrivare al ballottaggio. L’obiettivo era quello di essere il punto di riferimento per i moderati, ma alla fine tutto era sfumato.

PERPLESSITÀ «Sono sorpreso di sentire il suo nome – sottolinea sibillino Ceffa – anche perché nel precedente “giro” era apertamente schierato col centrosinistra». Una punzecchiatura a Forza Italia neanche tanto mascherata. Resta il fatto che il nome dello schieramento da anteporre al campo largo è ancora un mistero. Non si capisce, in sostanza, chi “entrerà in campo” per la scommessa elettorale. Insomma, la sensazione è che bisognerà aspettare ancora un po’ di tempo per avere un nome definitivo. Sembra di essere in una dimensione di costante pretattica. E tutto questo, a quanto pare, sta irritando non poco il sindaco.

Massimo Sala

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