Coronavirus, ipotesi tamponi al Palazzetto

Tamponi “drive-through” al parcheggio del Palazzetto dello sport. È la possibilità che il Comune di Vigevano ha preso in considerazione per i prossimi giorni, dopo aver compiuto alcuni sopralluoghi, eseguiti anche in collaborazione con l’esercito. «Dobbiamo ancora definire degli aspetti – riferisce il sindaco Andrea Ceffa – ma la cosa è fattibile. Non sarà ad accesso libero, ci vorrà l’impegnativa medica come in ospedale, ma almeno non si creerà assembramento». I tamponi rapidi antigenici, utili per la conferma alla positività Covid, saranno disponibili anche in una delle due palestrine di Palazzo Esposizioni, per non affollare gli studi medici. Per i vaccini antinfluenzali, che verranno eseguiti a partire dal 9 novembre, l’amministrazione municipale ha messo a disposizione personale del Coc (Centro operativo comunale) in supporto ad Asst, anche per accettare le prenotazioni telefoniche, dato che il numero risulta sempre occupato. Almeno 100mila euro avanzati dai fondi per l’emergenza alimentare del primo lockdown, poi, saranno messi a disposizione dei cittadini vigevanesi bisognosi, anche per pannolini e materiale scolastico. Lo ha annunciato l’assessore Andrea Sala, insieme al sindaco Andrea Ceffa, che ha aggiunto: «La nostra area non ha le criticità di altre, anche se sconta la vicinanza con Milano. Anch’io preferirei che Vigevano fosse una zona arancione, e non rossa.

Coda delle ambulanze all’ospedale

Prima avevamo 20 positivi al giorno, adesso sono 40-50, e tanti sono in isolamento fiduciario. Tra i ricoverati ci sono 30 vigevanesi, più altri da fuori, ma nonostante gli accessi importanti al pronto soccorso non c’è carenza di posti in ospedale, dove sono stati strutturati dei reparti Covid aggiuntivi. Ci sono tanti falsi sintomatici e asintomatici, per essere sicuri bisogna aspettare una decina di giorni. I guariti sono una cinquantina, se guariscono più in fretta possiamo stare tranquilli. Ad ogni modo situazioni gravissime non ce ne sono». Mercoledì, intanto, secondo i dati forniti da Asst, erano 64 i positivi al Covid ricoverati all’ospedale civile di Vigevano. Ma quanti sono i posti letti disponibili? «Sono in evoluzione – rispondono dall’azienda – a seconda delle esigenze, eventualmente, li aumenteremo. Per la terapia intensiva i pazienti vengono trasferiti al San Matteo di Pavia, che è l’Hub di riferimento per il Covid nel territorio provinciale». Altri sei posti per sovracuti sono stati messi a disposizione dall’ospedale San Martino di Mede, mentre l’Asilo Vittoria di Mortara per ora è “covid-free”. Attivati posti Covid anche alla clinica Beato Matteo di Vigevano. Nei giorni scorsi intanto si sono registrate ambulanze in coda davanti al Pronto soccorso dell’ospedale di Vigevano, provenienti dall’area milanese.

Davide Zardo

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