Due rapine in tre giorni, stesso copione, stesse vittime: donne sole sorprese mentre salgono in auto. E in un caso con l’ausilio dello spray al peperoncino. Ma la fuga del rapinatore è durata poco. È stato arrestato dalla polizia un ventunenne di origine tunisina, irregolare sul territorio nazionale, ritenuto responsabile di due violente rapine consumate a Vigevano tra il 10 e il 12 febbraio. L’arresto è scattato nella mattinata del 12 febbraio. Erano circa le 9 quando una donna di 75 anni è stata aggredita in via Montebaldo mentre stava salendo sulla propria auto. Il rapinatore l’ha spintonata con violenza, scaraventandola contro il veicolo, e le ha strappato la borsa, dandosi poi alla fuga. Sul posto sono intervenute le volanti, che hanno prima allertato i soccorsi sanitari e poi avviato immediatamente le ricerche.
SORPRESO MENTRE INCASSA Un dettaglio si è rivelato determinante: nella borsa sottratta erano custodite carte bancomat e prepagate. Gli investigatori hanno così concentrato l’attenzione sugli sportelli ATM cittadini. L’intuizione ha portato dritto all’autore della rapina: nei pressi dell’ufficio postale è stato individuato un giovane che tentava di utilizzare una carta risultata appartenere alla vittima. Fermato e sottoposto a controllo, l’uomo è stato riconosciuto senza esitazioni dalla donna. Addosso aveva tutti gli effetti personali rubati e uno spray al peperoncino. Proprio quest’ultimo elemento ha aperto la strada a ulteriori accertamenti.
SPRAY FATALE Gli agenti hanno infatti collegato il fermato a una seconda rapina avvenuta il 10 febbraio in via Ippocrate. Anche in quel caso la vittima era una donna, sorpresa mentre stava per salire in auto e aggredita con modalità del tutto analoghe: violenza improvvisa e utilizzo dello spray urticante prima di impossessarsi della borsa. La dinamica identica e il ritrovamento dello spray hanno trovato pieno riscontro nelle successive indagini di polizia giudiziaria. Il giovane è stato così denunciato per la rapina del 10 febbraio e arrestato in flagranza per quella del 12.
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