Ferrovie, un’estate di incertezze 

Un mese di stop alla circolazione, anzi no, la promessa di un treno ogni mezzora: ma sempre che i treni passino, perché la precedenza va data ai rapidi in arrivo dalla Liguria. Una proposta sconnessa, confusa, come confusi d’altra parte rischiano di essere i prossimi mesi sulla linea ferroviaria Alessandria-Mortara-Milano, interessata negli ultimi mesi da rumors, più o meno attendibili, legati alla disponibilità o meno di treni durante il periodo estivo.

INCERTEZZA La stazione di Vigevano, di primo mattino, è già tutta un fermento. Qualcuno ha le cuffie e ascolta la musica, mentre attende il treno che lo porterà a Milano o a Mortara. Alcuni lavoratori chiacchierano davanti a un caffè al bar, in mezzo al via vai di gente che fa colazione o compra il biglietto. C’è chi deve andare in università, chi in ufficio, chi a fare esami medici o commissioni importanti all’ombra della Madonnina. Da giugno in poi muoversi in treno potrebbe però non essere più così semplice: sull’operatività della linea dirante i mesi estivi c’è infatti un velo  L’ultima indiscrezione arriva dalla Liguria: a causa dei lavori al ponte di Bressana, sul fiume Po, a partire da giugno e fino alla fine di luglio i treni della linea Genova-Milano saranno dirottati sui binari della Mortara-Milano. Coma sarà gestita la convivenza tra le due tratte? Le voci che girano non sono confortanti in tal senso.

SMENTITA La paura dei pendolari è infatti che ai convogli liguri sia data la precedenza rispetto a quelli lomellini. Secondo voci trapelate negli ultimi giorni, sarebbe stato direttamente il presidente della Liguria Marco Bucci a chiedere alla governance di Regione Lombardia la soppressione delle corse regolari per favorire i treni della Genova-Milano: una ricostruzione però smentita dall’ente di piazza De Ferrari.

Non c’è stata alcuna richiesta formale in tal senso – rivelano fonti di Regione Liguria – Non siamo noi che decidiamo il cambio di viabilità ferroviaria, abbiamo saputo da un incontro con Trenitalia e Rfi che a partire da luglio e fino a settembre ci saranno interruzioni pesanti di viabilità sulla linea Genova-Milano a causa del rifacimento del ponte sul Po in corrispondenza di Pavia.

Anche in assenza di “pressing” genovesi, è innegabile comunque che il passaggio dei regionali veloci non sarà indolore: più treni (inutilizzabili ovviamente dai pendolari) significa maggior traffico sui binari e, fronte gomma, più passaggi a livello chiusi con relativa incidenza sulla viabilità delle città situate sulla linea.

COMUNICAZIONE È almeno dalla fine del 2024 che si vaticina un’estate fosca per la Milano-Mortara, senza che poi siano mai arrivate conferme ufficiali. A novembre ai comitati pendolari lombardi era stato presentato un piano di lavori sulle tratte di tutta la regione: per l’Alessandria-Milano-Mortara era stato prospettato un mese di chiusura in estate, senza però un calendario definito. Di tali lavori si era persa traccia già a febbraio 2025, quando in un webinar organizzato da Assolombarda dedicato alle chiusure ferroviaria la linea non veniva citata. Nello stesso periodo l’assessore regionale Franco Lucente, in una nota, rivendicava nei progetti dell’amministrazione regionale una serie di rinnovamenti per la tratta, che tra le altre cose prevederebbe per il futuro un treno ogni mezzora da e per la Lomellina verso il nuovo capolinea di Rogoredo. Poi però la doccia fredda il 17 febbraio con l’annuncio che sulla Milano-Mortara-Alessandria avrebbero viaggiato i regionali veloci della Milano-Genova dal 21 luglio al 29 agosto (la seconda fase dei lavori). Difficile avere un treno ogni mezzora, con il doppio dei convogli.

Alessio Facciolo

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