La campagna elettorale comincia anche in consiglio comunale

Sull’ultimo (forse) consiglio comunale della legislatura, aleggia già un’aria da campagna elettorale. È inevitabile, a meno di due mesi dalla tornata che deciderà il prossimo inquilino di corso Vittorio Emanuele II: uno scenario ancora in gran parte da scoprire, con un centrodestra ancora senza un candidato ufficiale (ma alcuni “in pectore”) e un pezzo della maggioranza, ovvero Forza Italia, che se ne andrà per conto proprio.

I SEGNALI Lo si nota da alcune piccole cose: gli assessori e i consiglieri di Forza Italia che alla zitta a una certa abbandonano la seduta (alle 21 era in programma il direttivo cittadino che ha ufficializzato l’appoggio a Previde Massara in discontinuità con la maggioranza uscente); le invettive di Ceffa, che flexa i risultati ottenuti durante il suo mandato rivolto forse alla minoranza, forse ai suoi, chi lo sa; e ancora frecciatine, non detti, frasi lasciate a metà, conciliaboli sospetti nei corridoi e per le strade fuori dal municipio. «È pieno di candidati qui!» esordisce qualcuno entrando in municipio, prima che l’assise si riunisca: in realtà di nomi già ufficializzati non ce n’era nessuno, ma tra i presenti, chissà, forse qualcuno ci spera davvero, di sedere sulla poltrona del sindaco. L’ASSIST Andrea Ceffa (nella foto) un mandato se l’è fatto per intero: ancora non si sa se ne farà un altro, e forse è per questo che non ha perso occasione di rivendicare quanto fatto da primo cittadino. «I progressi si sono avuti con la mia amministrazione, prima il ponte era lettera morta. Questa amministrazione e il sindaco hanno portato a casa grandi risultati, compreso il ponte. Lo dico: il sindaco» ci ha tenuto a ribadire Ceffa in risposta a un’interrogazione del Pd sulle tempistiche del viadotto, arrivando a definire «un assist» la domanda postagli dal capogruppo Bertucci.

E se il passaggio vincente arrivava dall’opposizione, viene il dubbio che la bordata del sindaco fosse diretta nell’altra direzione…

GLI ARGOMENTI Non ci sono state solo frecciatine, ma anche contenuti, nel consiglio andato in scena nella serata di martedì: rispondendo a un’interrogazione della minoranza sullo stato di strade e marciapiedi, l’assessore Riccardo Ghia (uno di quelli indicati come possibili candidati del centrodestra) ha assicurato «un monitoraggio costante del territorio comunale» tramite apposite squadre di addetti e che sono previsti lavori di riqualificazione in corso Europa, via Olivelli, strada Camina e via Settembrini. L’approvazione di un debito fuori bilancio fatto per un ricorso perso dall’amministrazione ha dato modo di sapere quanti ricorsi pendenti ci siano legati alle multe nella Ztl (al momento 39). È stata approvato il modello di concessione per poi mettere a bando la gestione del centro sportivo Antona, da anni in proroga provvisoria a causa di complicati garbugli burocratici. E infine un po’ di gazzarra per una mozione sul ripristino delle aree del Parco del Ticino devastate dal tifone del 2023: un documento, secondo la maggioranza, strumentale e definito un «grimaldello politico» della minoranza da Ceffa. Una frase che ha scatenato l’ira dei rappresentanti degli Amici dei Boschi, gruppo di associazioni ispiratori del documento, che a fine consiglio hanno espresso un vigoroso dissenso per l’essere stati indirettamente accusati di aver operato per ragioni politiche. Loro malgrado, forse, anche loro si sono ritrovati trascinati dentro al grande gorgo della campagna elettorale.

Alessio Facciolo

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