Le sfide di Previde Massara: «Decoro e sviluppo»

Sicurezza e sviluppo economico, bellezza e decoro, benessere e welfare: sono queste le tre macro-aree attorno alle quali si svilupperà l’azione politica dell’amministrazione Previde Massara. Sono state approvate nella serata di mercoledì le linee programmatiche del mandato amministrativo 2026-2031: «Non un elenco di cose che l’amministrazione vuole fare – ha specificato il sindaco Paolo Previde Massara – ma la direzione che si vuole dare alla città».

LE LINEE Un documento, insomma, che detta la linea («ma che può essere arricchito o cambiate nel corso del mandato» ha specificato Previde e mette insieme grandi opere e piccoli interventi, cercando di dare risposta a una domanda centrale: «Che città vogliamo alla fine di questi cinque anni? – si è interrogato il primo cittadino – per noi, una Vigevano più unita, più sicura e più moderna». Resta il tema delle risorse economiche, con le casse municipali non particolarmente piene in questo frangente storico (fondamentale per Previde Massara sarà infatti «usare meglio quello che si ha»). Per l’amministrazione targata Lab 27029-Forza Italia si partirà da tre punti: «Sicurezza e sviluppo economico, bellezza e decoro, benessere e welfare – spiega il sindaco: non tre compartimenti stagni, ma le basi di partenza per creare un sistema cittadino che si rafforzi».

STRADE E SICUREZZA Sul lato economico, a fronte di «un patrimonio manifatturiero importante con centinaia di imprese» esiste la necessità di accompagnarlo nella trasformazione, con un collegamento più forte con il mondo della ricerca, il recupero delle aree industriali dismesse e un legame più stretto con le scuole. Sul fronte turismo si punta a «Vigevano come a una città da vivere», con gli eventi organizzati come parte di un’unica esperienza, mentre per quanto riguarda la sicurezza le parole chiave sono polizia più presente, videosorveglianza, prevenzione. Anche il tema della manutenzione non è secondario per Previde Massara: vale per le scuole, per il verde, soprattutto per le strade. «Vigevano ha una rete di 174 km, non si può procedere solo per le emergenze» ha specificato il sindaco. Sui collegamenti esterni l’amministrazione si impegna a continuare a chiedere il raddoppio e monitorare l’andamento dei lavori per la “superstrada”; sulla viabilità, importante la riflessione su un ripensamento della Ztl. Sul welfare, il sindaco ha insistito sulla necessità non soltanto a fornire assistenza, ma a «costruire comunità in cui persone possano vivere meglio»: al centro di tutto questo la cultura, lo sport, i giovani (in programma c’è la realizzazione di un centro di aggregazione giovanile) una maggiore integrazione delle persone con disabilità e l’abbattimento delle barriere architettoniche.

Alessio Facciolo

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