Una nuova copertura curva, come un’onda che si staglia fra i tetti di via Carducci. E’ probabilmente questo l’elemento architettonico che salta più all’occhio nel restyling del PalaBasletta, che rientrerà nel processo di rigenerazione complessivo dell’area del regina Margherita e il cui progetto esecutivo è stato approvato nei giorni scorsi dagli uffici municipali.
Come è noto da tempo il Basletta, storica “casa” della Pallacanestro Vigevano e uno dei “luoghi dello sport” più iconici della città ducale, quest’estate sarà abbattuto e riedificato. La nuova struttura che sorgerà sullo stesso sedime si svilupperà su tre livelli e sarà composta da un piano seminterrato con parcheggi, vano scala e rampa di accesso, un piano terra con campo sportivo, locali come spogliatoi e servizi igienici e gradinate e infine la copertura dei locali e l’ultimo livello delle gradinate. La copertura, incurvata verso l’alto in direzione di via De Bastici, sarà realizzata in legno e policarbonato: «Da esso svetta con estrema leggerezza un volume traslucido, ottenuto mediante l’utilizzo di policarbonato con finitura matt – si legge nella relazione presentata dai progettisti dello Studio Settanta7 Srl – che alleggerisce il fronte e apre il palazzetto verso la città, quasi ad invitare i vigevanesi a unirsi a sostegno della gloriosa squadra di pallacanestro cittadina».
Il piano di rigenerazione urbana da oltre 9 milioni di euro prevede inoltre il restauro della facciata delle scuole Regina Margherita e di parte dell’area circostante. Il restyling del Basletta, come prevedibile, ha ricevuto opinioni contrastanti in città, proprio per il valore simbolico che la storica palestra detiene nel cuore di molti vigevanesi: nel mentre che i lavori andranno avanti (il via al cantiere è previsto per il mese di agosto) le tradizionali attività della pallacanestro gialloblù si sposteranno al Palazzetto di via Gravellona.
Alessio Facciolo

