Ossa e arredi funebri abbandonati

Ossa umane sparpagliate sulla riva di una roggia, gettate probabilmente da chi aveva il compito di conservarle, assieme a croci e arredi da camposanto.

Lo scorso mercoledì, nelle campagne attorno alla frazione Piccolini, nello specifico nei pressi della zona di strada Foramagna, sono stati rinvenuti diversi oggetti di provenienza cimiteriale.

Tra cui crocifissi, targhe funerarie, in aggiunta ai rifiuti tradizionali, come elettrodomestici, pneumatici, sacchi neri e componenti di arredo di varia tipologia. Crocifissi che avevano chiaramente una provenienza cimiteriale, dato che si trattava delle consuete croci fatte di metallo e utilizzate per decorare tombe, bare, lapidi, monumenti o cappelle. Gli agenti del Comando situato in via San Giacomo, come se non bastasse, hanno rinvenuto anche targhe con incisi i nomi di persone defunte e le date di nascita e di morte delle stesse. Mentre il giorno successivo, nella stessa zona, nei pressi di una delle rogge che attraversano la zona la polizia locale ha trovato diverse ossa di origine umana. L’ipotesi più probabile, è che qualcuno si sia adoperato nell’aprire una o più bare, provvedendo successivamente a gettare i resti in aperta campagna.

Croce

AREA SOTTO SEQUESTRO Frammenti di vertebre, tibie e femori. Sul luogo è arrivato anche il personale medico di Ats, che ha esaminato attentamente i resti rinvenuti. L’area in questione, così come le ossa trovate, è stata messa sotto sequestro. «Abbiamo provveduto a consegnare al magistrato i risultati emersi dalle prime ricostruzioni – spiega l’assessore con delega alla polizia locale, Nicola Scardillo – con l’auspicio che venga fatta chiarezza su una vicenda assolutamente vergognosa per la nostra città e non solo. Abbiamo fin da subito provveduto a convocare alcune persone nei nostri uffici, in modo che potessero offrirci qualche indicazione in più. Sono ancora in corso le indagini per identificare e condannare i responsabili. Non si tratta più di un classico episodio di abbandono illegittimo di rifiuti. Ma di un caso che ha inevitabilmente delle ripercussioni in ambito penale. Confidiamo nel buon esito delle indagini». Strada Foramagna, da tempo, è nota per essere meta di abbandono di materiale di vario tipo, una situazione più volte segnalata dagli stessi abitanti della frazione.

LA SITUAZIONE Oltre a rifiuti di natura domestica, a margine di fossi e campi negli anni sono state lasciate macerie edili, mobili, arredi vari, documenti e anche amianto: i ritiri effettuati da Asm non hanno mai stoppato l’afflusso di nuovi rottami, considerando anche che l’area è facilmente raggiungibile dalla bretella per Gravellona e i controlli delle forze dell’ordine sono scarsi. Una situazione che accomuna questa ad altre zone periferiche della città. «Per il momento non possiamo dire nulla su quanto avvenuto recentemente in strada Foramagna – afferma l’assessore all’ambiente, Daniele Semplici – per prendere dei provvedimenti ed effettuare delle prime valutazioni, dovremo attendere la conclusione delle indagini». In linea di massima, dall’amministrazione traspare fiducia nel riuscire a chiarire tutta quanta la vicenda.

Alessio Facciolo

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